Nel pomeriggio di ieri, giovedì 24 settembre 2026, gli agenti della Polizia di Stato di Novara hanno arrestato in flagranza un 40enne, cittadino italiano nato in Germania e residente in Campania, individuato quale autore della cosiddetta “truffa del finto carabiniere”.
Truffa del finto carabiniere a Novara, arrestato 40enne
Nel video il Dirigente della Squadra Mobile di Novara, Commissario Capo Dr. Filippo BALDUCCI illustra l’operazione si rivolge ai cittadini
A destare i sospetti degli agenti della Squadra Mobile è stato il comportamento dell’uomo, che è stato pedinato dopo essere entrato in un condominio. Il 40enne è uscito dopo pochi minuti ed è stato quindi fermato e sottoposto a controllo. All’interno dello zaino i poliziotti hanno trovato monili, gioielli, contanti e oggetti d’oro di provenienza illecita.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire che l’uomo aveva appena svolto il ruolo di “incaricato al ritiro” nella truffa del finto carabiniere.
Il meccanismo prevede l’intervento di un primo complice, il cosiddetto “telefonista”, che contatta la vittima fingendosi un appartenente alle Forze dell’Ordine. Nel corso della telefonata viene rappresentata la presunta commissione di un crimine e il coinvolgimento della vittima, alla quale viene chiesto di predisporre tutti i beni di valore in suo possesso, con il pretesto che potrebbero essere parte della presunta refurtiva.
A quel punto entra in scena un secondo complice, che si presenta a casa della vittima fingendosi a sua volta un appartenente alle Forze dell’Ordine e si fa consegnare contanti, gioielli e altri beni con la giustificazione di doverli “controllare”.
Le vittime, spesso persone anziane e fragili, possono rendersi conto della truffa soltanto dopo diverse ore, quando ormai i beni sono stati portati via. In questo modo vengono sottratti oggetti dal valore non soltanto economico, ma anche affettivo.
Nel caso ricostruito dalla Squadra Mobile di Novara, il 40enne aveva appena sottratto a una coppia di anziani beni per un valore superiore ai 30mila euro. Il bottino è stato immediatamente recuperato e restituito alle vittime.
L’uomo è stato arrestato per truffa aggravata e condotto nel carcere di Novara, in attesa del giudizio di convalida.
La Polizia di Stato, impegnata da tempo nella campagna nazionale “Più sicuri insieme” per la prevenzione delle truffe agli anziani, ricorda che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine è legittimato a chiedere la consegna di contanti o beni di valore. In presenza di richieste di questo tipo, l’invito è a segnalarle immediatamente attraverso il Numero Unico di Emergenza 112.
Il provvedimento è stato eseguito sulla scorta degli elementi probatori allo stato acquisiti, ragione per cui sussiste la presunzione di innocenza sino alla definitività del giudizio.