Analisi

Imprenditori sempre più anziani anche nelle province di Novara, Vercelli e VCO

Per CNA Piemonte Nord sono urgenti strumenti concreti per il ricambio generazionale

Imprenditori sempre più anziani anche nelle province di Novara, Vercelli e VCO

L’invecchiamento della popolazione imprenditoriale rappresenta una delle sfide che il sistema economico locale dovrà affrontare nei prossimi anni. A confermarlo sono i dati dell’analisi elaborata da CNA a partire dal dossier nazionale “Imprese senza ricambio”, che fotografa la crescita del numero di imprenditori ultrasettantenni mentre, parallelamente, si riduce il bacino di giovani potenziali successori.

Un fenomeno che riguarda anche i territori di riferimento di CNA Piemonte Nord, seppure con caratteristiche differenti tra Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola.

In Piemonte quasi 20mila imprenditori over 70

A livello nazionale, i titolari di imprese individuali con almeno 70 anni sono oggi 314.824, pari al 10,7% del totale.

In Piemonte gli imprenditori individuali over 70 sono invece 19.548, corrispondenti all’8,4% del totale.

Contemporaneamente, tra il 2014 e il 2024 le imprese giovanili piemontesi sono diminuite del 19,4%, passando da 45.305 a 36.530 attività.

È dunque il doppio andamento a preoccupare: da una parte aumenta il peso degli imprenditori più anziani, dall’altra si restringe la platea dalla quale dovrebbero arrivare i nuovi titolari.

A Novara 972 titolari con almeno 70 anni

A Novara i titolari di imprese individuali con almeno 70 anni sono 972, pari al 6,1% del totale. Si tratta della percentuale più bassa tra le province piemontesi considerate nell’analisi e di un dato nettamente inferiore sia alla media regionale sia a quella nazionale.

Il numero, però, è aumentato rispetto a dieci anni fa: nel 2015 gli imprenditori ultrasettantenni erano 749, quindi l’incremento è stato di 223 unità.

Il dato va quindi letto insieme all’evoluzione demografica della fascia più giovane. Negli ultimi dieci anni la popolazione tra i 20 e i 39 anni è diminuita a Novara del 6%, restringendo il bacino dal quale dovranno arrivare gli imprenditori del futuro.

VCO, 489 imprenditori over 70

Nel Verbano Cusio Ossola gli imprenditori con almeno 70 anni sono 489, pari al 7% del totale.

Anche in questo caso la crescita rispetto al passato è evidente: nel 2015 erano 306, con un aumento di 183 unità. Nel periodo considerato è cresciuta anche la quota degli over 70, di circa tre punti percentuali.

Parallelamente, nel VCO la popolazione tra i 20 e i 39 anni è diminuita del 7,4% negli ultimi dieci anni.

Vercelli ha l’incidenza più alta

È invece Vercelli a registrare l’incidenza più elevata tra le tre province considerate da CNA Piemonte Nord.

Sono 768 i titolari ultrasettantenni, pari all’8,6% del totale, una percentuale leggermente superiore alla media piemontese. Nel 2015 erano 651.

Anche qui, dunque, il numero degli imprenditori più anziani è aumentato, mentre la fascia di popolazione tra i 20 e i 39 anni si è ridotta: negli ultimi dieci anni la diminuzione è stata del 7,9%.

«Il problema riguarda l’intero sistema produttivo»

Secondo la presidente di CNA Piemonte Nord Lorella Metaldi, i numeri mostrano un problema che non riguarda soltanto le aree caratterizzate dalle maggiori difficoltà demografiche.

«I numeri – afferma la presidente di CNA Piemonte Nord Lorella Metaldi – dimostrano che il problema non riguarda soltanto i territori più in difficoltà dal punto di vista demografico, ma coinvolge l’intero sistema produttivo. Quando un imprenditore chiude la propria attività perché non trova qualcuno disposto o preparato a raccoglierne l’eredità, perdiamo competenze, relazioni, occupazione e spesso una parte importante dell’identità economica dei nostri territori. Questo rischio è particolarmente evidente nell’artigianato, dove il valore dell’impresa coincide molto spesso con il sapere professionale maturato in anni di esperienza».

Per CNA Piemonte Nord, dunque, il passaggio generazionale deve diventare una priorità nelle politiche di sviluppo locale. L’obiettivo è favorire l’incontro tra gli imprenditori prossimi al pensionamento e i giovani interessati a rilevare attività già esistenti, anche al di fuori dell’ambito familiare.

Un percorso che dovrebbe accompagnare il trasferimento delle competenze e, allo stesso tempo, facilitare l’accesso agli strumenti finanziari necessari per acquisire le imprese.

Non solo successione: servono nuove competenze

Il ricambio generazionale, secondo CNA, non può essere affrontato soltanto come una questione legata alla successione familiare.

«Oggi il ricambio generazionale – sottolinea il direttore di CNA Piemonte Nord Marco Pasquino – non può più essere considerato soltanto una questione successoria. L’accelerazione tecnologica, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale stanno trasformando rapidamente il modo di fare impresa. È necessario creare percorsi che consentano alle nuove generazioni di entrare gradualmente nelle aziende, affiancando gli imprenditori più esperti e facendo convivere esperienza, innovazione e competenze digitali. Solo così potremo garantire continuità alle imprese e maggiore competitività al sistema economico locale».

La questione, quindi, non riguarda soltanto il trasferimento della proprietà, ma anche quello del patrimonio di conoscenze accumulato negli anni dagli imprenditori. In particolare nel settore artigiano, dove una parte importante del valore dell’impresa è legata alle competenze professionali e all’esperienza maturata sul campo.

Le proposte di CNA

Tra le proposte avanzate da CNA Piemonte Nord ci sono la creazione di strumenti di accompagnamento alla trasmissione d’impresa, il rafforzamento delle agevolazioni fiscali e finanziarie per il passaggio generazionale, sia in ambito familiare sia attraverso il coinvolgimento dei dipendenti, e un migliore accesso al credito per chi decide di rilevare un’azienda già esistente.

CNA indica inoltre come prioritari il potenziamento della formazione professionale e dell’orientamento verso i mestieri artigiani.

La sfida, secondo l’associazione, è quindi duplice: programmare per tempo il passaggio d’impresa e rendere nuovamente attrattiva la scelta imprenditoriale per i giovani.

Per Novara, Vercelli e il Verbano Cusio Ossola, il tema riguarda non soltanto la continuità delle singole attività, ma anche la possibilità di non disperdere un patrimonio economico e professionale costruito nel corso di decenni. Favorire l’incontro tra l’esperienza degli imprenditori senior e le capacità innovative delle nuove generazioni sarà quindi uno dei passaggi decisivi per il futuro del sistema produttivo locale.