Taglio del nastro

Oleggio, riaperto il percorso ciclo-pedonale nel Parco del Ticino: è il primo passo per il recupero di Sab-Ghia

La tratta torna percorribile dopo anni di chiusura. L’ex cava, invece, resta ancora chiusa al pubblico: partirà un percorso di acquisizione e riqualificazion

Oleggio, riaperto il percorso ciclo-pedonale nel Parco del Ticino: è il primo passo per il recupero di Sab-Ghia

È tornato percorribile il percorso ciclo-pedonale tra Oleggio e l’area di Sab-Ghia, nel Parco del Ticino.

Oleggio, riaperto il percorso ciclo-pedonale nel Parco del Ticino

Il taglio del nastro si è svolto domenica 13 settembre, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto, tra cui il sindaco di Oleggio Andrea Baldassini, l’assessore regionale Daniela Cameroni, il consigliere provinciale Davide Molinari e il senatore Gaetano Nastri, questore del Senato, il presidente dell’Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore Alessandro Bellan e la direttrice Monica Perroni.

La riapertura arriva dopo diversi anni di chiusura legati a una complessa vicenda giudiziaria e amministrativa sulla titolarità e sulla fruibilità del tracciato. L’Ente Parco, dopo l’iter seguito alla sentenza favorevole al proprietario del tracciato, ha proceduto a una controperizia e alla successiva acquisizione, arrivando alla sottoscrizione del contratto preliminare di compravendita e all’immissione in possesso dell’area.

La riapertura riguarda però solo il percorso ciclo-pedonale e non l’intera area dell’ex cava Sab-Ghia. Quest’ultima è infatti al centro di un progetto più ampio di acquisizione, riqualificazione ambientale e rinaturalizzazione. L’Ente Parco sta perfezionando l’acquisizione dei terreni attraverso fondi di compensazione messi a disposizione da Satap, con l’obiettivo di rimuovere gli impianti e le strutture legate alla precedente attività estrattiva e recuperare progressivamente i laghetti e gli spazi circostanti.

Prima di definire gli interventi sarà inoltre necessario approfondire le caratteristiche ambientali dell’area e analizzare la qualità delle acque dei laghetti. La futura apertura alla comunità, quindi, sarà il risultato di un percorso graduale nel quale sicurezza e tutela ambientale verranno prima della piena fruizione pubblica.

Parallelamente, Ente Parco e Comune di Oleggio hanno sottoscritto un accordo di collaborazione della durata di cinque anni per lavorare al reperimento delle risorse necessarie alla riqualificazione dell’area. Il Comune si impegna anche a collaborare alla partecipazione a bandi e alla ricerca di finanziamenti, oltre a individuare Sab-Ghia come possibile destinataria di opere di compensazione ambientale e sponsorizzazioni private con finalità ambientali.

«Con questa inaugurazione restituiamo alla comunità un importante tratto di percorso ciclopedonale, che torna finalmente fruibile dopo un lungo periodo di interdizione. È un momento significativo perché significa restituire ai cittadini uno spazio di mobilità, di incontro e di valorizzazione del nostro territorio», ha dichiarato il presidente dell’Ente Parco Bellan, sottolineando però che «questo è solo il primo passo».

Sulla stessa linea la direttrice Perroni, che ha ribadito come l’acquisizione rappresenti soltanto l’inizio del percorso: saranno necessari interventi di rimozione delle strutture dell’ex cava, messa in sicurezza, caratterizzazione ambientale e rinaturalizzazione dei laghetti e delle aree circostanti.

Il sindaco Andrea Baldassini ha parlato di «un risultato importante per Oleggio e per tutto il territorio», evidenziando soprattutto la prospettiva che si apre per Sab-Ghia e la collaborazione con l’Ente Parco per reperire le risorse necessarie alla riqualificazione.

La riapertura del tracciato rappresenta dunque il primo tassello di un progetto più ampio, che punta a collegare mobilità dolce, tutela della biodiversità e recupero ambientale.