Iniziativa

Novara, in piazza Duomo il flash mob contro femminicidi e violenza sulle donne

In viola e nero sindacati, istituzioni, associazioni e cittadini per «Fatevene una ragione… La libertà non potrà esserci tolta»

Novara, in piazza Duomo il flash mob contro femminicidi e violenza sulle donne

Piazza Duomo si è riempita di viola e nero per dire no ai femminicidi e alla violenza sulle donne. Venerdì 11 settembre si è svolto a Novara il flash mob «Fatevene una ragione… La libertà non potrà esserci tolta», promosso dai sindacati con il patrocinio del Comune e della Provincia di Novara e l’adesione di numerose istituzioni e associazioni del territorio.

L’iniziativa è nata dopo i femminicidi avvenuti nelle ultime settimane, con l’obiettivo di trasformare rabbia e indignazione in una presa di posizione pubblica. «Ogni singola presenza sarà un piccolo grido contro questa mattanza che non si ferma», era stato l’appello degli organizzatori.

In piazza, come richiesto alla vigilia della manifestazione, donne e uomini hanno indossato il viola insieme al nero. Un abbinamento scelto anche per il suo significato simbolico: il viola, ottenuto dall’unione del rosso e del blu, richiama l’energia e la passione del primo colore e la calma e la profondità del secondo.

Al centro della piazza si sono ritrovati rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni e delle associazioni aderenti, insieme ai cittadini che hanno scelto di partecipare. Tra loro anche l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Novara Giulia Negri, la presidente della Commissione Pari Opportunità Maria Luisa Astolfi e le rappresentanti sindacali Luisa Mauceri per la Uil ed Elena Ugazio per la Cisl.

A coordinare il momento è stata Rosi Pipolo, che ha guidato le numerose voci presenti in piazza anche nel ricordo di Lorena, vittima di femminicidio.

Il momento conclusivo è stato affidato alla musica. La piazza ha cantato «Viva la libertà», adattamento realizzato per l’occasione di un brano di Jovanotti e già annunciato dagli organizzatori come uno dei momenti centrali del flash mob.

Un messaggio affidato alle parole, alla musica e alla presenza collettiva: la libertà di scegliere, decidere e vivere non può essere messa in discussione.

«Le istituzioni hanno il dovere di esserci», ha sottolineato l’assessore Giulia Negri, ringraziando chi ha organizzato la manifestazione e le associazioni che quotidianamente lavorano per contrastare la violenza e sostenere le vittime.