Intervento

Truffa del finto carabiniere ai danni di un’anziana nell’Ossola: arrestato 54enne

La vittima aveva consegnato 490 euro in contanti e 100 grammi di monili in oro

Truffa del finto carabiniere ai danni di un’anziana nell’Ossola: arrestato 54enne

Un uomo di 54 anni, residente in provincia di Torino e con numerosi precedenti, è stato arrestato dai Carabinieri nell’ambito di un’indagine su una truffa ai danni di un’anziana residente nell’Ossola.

Truffa del finto carabiniere ai danni di un’anziana nell’Ossola

Nella giornata di venerdì 11 settembre 2026 i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Domodossola hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Verbania.

I fatti risalgono all’aprile di quest’anno, quando l’uomo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe utilizzato il consolidato schema del “finto carabiniere” per truffare un’anziana, facendosi consegnare 490 euro in contanti e 100 grammi di monili in oro.

La vittima era stata inizialmente contattata telefonicamente da un complice, con il ruolo di “telefonista”. L’uomo l’aveva convinta falsamente che fosse avvenuto un furto in una gioielleria dell’Ossola e che i responsabili avessero utilizzato una vettura che in passato era stata di proprietà della donna.

Con questo pretesto, la vittima era stata informata della necessità di verificare che i preziosi in suo possesso non fossero quelli provenienti dalla rapina. Successivamente, un secondo soggetto si era presentato direttamente presso l’abitazione dell’anziana, facendosi consegnare il denaro e i monili in oro.

Le immediate indagini dei Carabinieri hanno permesso, secondo quanto riferito dall’Arma, di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti di un uomo classe 1972, residente in provincia di Torino e con numerosi precedenti.

A indirizzare gli investigatori verso il 54enne sono stati diversi elementi. Tra questi la descrizione fornita dalla vittima, le comparazioni tra le immagini registrate dalle telecamere presenti sul territorio e le fotografie dell’uomo, oltre ad altri elementi di natura tecnica.

Gli accertamenti hanno consentito di ipotizzare la responsabilità dell’indagato quale esecutore materiale incaricato della riscossione e del trasporto della refurtiva.

Nel corso delle indagini è inoltre emerso che lo stesso uomo era stato arrestato per reati analoghi altre due volte nel mese di maggio, a Sondrio e Varese.

Alla luce degli elementi raccolti, il Gip del Tribunale di Verbania ha emesso nei suoi confronti l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I Carabinieri di Domodossola lo hanno raggiunto presso la sua residenza nel Torinese e, dopo aver espletato le formalità di rito, lo hanno accompagnato alla Casa Circondariale di Torino, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’appello dei Carabinieri

Con l’occasione, i Carabinieri rinnovano l’invito alla massima prudenza, ricordando che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine, né alcun legale, si presenta a domicilio per chiedere la consegna o l’ispezione di denaro, gioielli o altri beni di valore.

In caso di telefonate o visite di questo tipo, l’invito è a interrompere immediatamente ogni comunicazione, a non aprire la porta e a segnalare tempestivamente l’episodio al Numero Unico di Emergenza 112.