Novità

Prevenzione dei tumori: c’è tempo fino al 15 settembre per iscriversi all’iniziativa di C.o.m.e.t.a.

Appuntamenti con la prevenzione e la sensibilizzazione a Trecate e Cerano a metà ottobre

Prevenzione dei tumori: c’è tempo fino al 15 settembre per iscriversi all’iniziativa di C.o.m.e.t.a.

L’associazione C.o.m.e.t.a., insieme a Sarpom, propone una serie di giornate di sensibilizzazione, informazione e prevenzione sul tema dei tumori e delle malattie epatiche.

Al via a ottobre l’iniziativa lanciata dall’associazione C.o.m.e.t.a.

“Prevenzione dei tumori e delle patologie epatiche” è l’iniziativa organizzata dall’associazione C.o.m.e.t.a. (Chirurgia oncologica malattie epatiche tumori addominali) ODV ETS con il fondamentale contributo della raffineria Sarpom di Trecate che si terrà nel mese di ottobre.
Informazione e coinvolgimento dei cittadini sono i principali obiettivi di questo appuntamento, patrocinato dalla Città di Trecate, dal Comune e dalla Parrocchia di Cerano, dall’Azienda Ospedaliero Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara e dall’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Novara, al quale collaborano anche il Comitato della Croce Rossa di Trecate, le associazioni Vo.Ce., Pro Loco e Io ti amo per sempre di Cerano e che viene supportato sul piano tecnico dal Gruppo Zenit.
C.o.m.e.t.a.  è nata nel 2019 per supportare l’attività dell’AOU di Novara e in particolare della Struttura Chirurgia Generale 2, tutelando la salute dei cittadini novaresi e del Piemonte Orientale e lavorando con particolare impegno nel sostegno alla lotta ai tumori del fegato e del pancreas attraverso varie iniziative e attività di sensibilizzazione, informazione e formazione nel territorio.

Dopo il focus dello scorso anno sul pancreas, questa volta ci si concentra sulle malattie epatiche

“Lo scorso anno – ricordano il Dottor Gabriele Panzarasa e il Dottor Raffaele Romito, rispettivamente Presidente e Direttore Scientifico di C.o.m.e.t.a. – ci siamo concentrati sul tumore del pancreas, organizzando visite e accertamenti ecografici gratuiti con specialisti chirurghi, gastroenterologi, oncologi e radiologi dell’AOU “Maggiore della Carità” per circa un’ottantina di persone tra Trecate e Cerano: un successo per noi e per i nostri volontari in termini di obiettivi e di persone raggiunte. Quest’anno l’iniziativa manterrà gli stessi criteri di gratuità, ma ci occuperemo di tumori e di patologie epatiche con la collaborazione dei chirurghi, degli epatologi, dei gastroenterologi e degli oncologi dell’AOU che ci consentiranno di fare prevenzione anche fuori dalle mura ospedaliere grazie al fondamentale contributo di Sarpom, alla presenza del personale medico e infermieristico volontario e al lavoro di diverse realtà del mondo associativo attivo nel sociale che hanno condiviso il nostro progetto e che ringraziamo per la disponibilità”.

Il professor Mario Pirisi, Direttore della Medicina Interna 1 dell’AOU novarese spiega che “le patologie epatiche sono molto comuni ma spesso misconosciute, nonostante che il cancro del fegato, che ne è l’espressione più grave, sia su scala globale la terza causa di morte per tumore. Nel nostro Paese, la grande maggioranza dei tumori a origine nel fegato nasce in presenza di un’epatopatia cronica. Tra queste, l’epatopatia steatosica, già nota come fegato grasso, è oggi la malattia epatica più comune: interessa circa il 25–30% della popolazione adulta nei Paesi occidentali, essendo associata a obesità, sindrome metabolica e diabete. Altre malattie epatiche croniche sono causate da infezioni virali, eccesso di alcol, patologie su base genetica e autoimmunitaria. Per tutte queste patologie la prevenzione è fondamentale e si basa in primo luogo su corretta alimentazione, uso non eccedentario di alcol e vaccinazione contro i virus epatitici. Nel sospetto di una malattia, gli strumenti per una diagnosi precoce oggi non mancano e sono rappresentate da esami del sangue, ai quali comunemente si associano l’ecografia epatica e l’elastometria transiente FibroScan®”.

Le forme tumorali che interessano il fegato “possono essere primitive, cioè originare nel fegato stesso come l’epatocarcinoma o il colangiocarcinoma, oppure arrivare al fegato da sedi diverse. In quest’ultimo caso – sottolinea il Dottor Romito, che è Direttore della Chirurgia Generale 2 a indirizzo Epato-bilio-pancreatico dell’AOU di Novara – parliamo di metastasi epatiche. Il fegato è infatti uno degli organi più colpiti da metastasi provenienti da colon-retto, pancreas, mammella e polmone: le metastasi epatiche sono, tra l’altro, molto più frequenti dei tumori primitivi del fegato. I progressi per la prevenzione e la cura del carcinoma epatocellulare e delle malattie croniche del fegato sono passati in questi anni attraverso la ricerca genetica e molecolare, e sull’attività di informazione alla popolazione. La ricerca, inoltre, ha permesso di comprendere meglio i meccanismi patogenetici che sono alla base della formazione e dello sviluppo di questi tumori, facilitando la creazione di nuovi farmaci a bersaglio molecolare che dopo essere stati testati all’interno di protocolli internazionali di studio oggi vengono efficacemente impiegati nella cura di questi tumori e ne hanno cambiato radicalmente la storia”.

Ci si può iscrivere dal 10 al 15 settembre

Rispetto allo scorso anno l’iniziativa del 2026 si strutturerà in modo diverso. “Innanzitutto – spiega il Dottor Panzarasa – grazie alla collaborazione del Centro medico Cerba Healthcare di Novara dal 10 settembre fino al 14 ottobre sarà possibile eseguire gratuitamente ecografie all’addome superiore funzionali all’attività di screening. Nelle date del 10 ottobre a Trecate, nella sede del Comitato della Croce rossa in via Rugiada n. 26, e a Cerano, nella sede dell’associazione Vo.Ce. in via Madonnina 33-35, saranno quindi effettuati, sempre gratuitamente, prelievi del sangue per verificare alcuni valori fondamentali per le diagnosi: i referti delle ecografie addominali e gli esami del sangue saranno i documenti da presentare per incontri con gli specialisti che si terranno nelle date del 17 ottobre a Trecate a Villa Cicogna e del 18 ottobre a Cerano nella sala “Manazza” del Centro giovanile della Parrocchia. A queste visite seguiranno, nel caso ce ne fosse necessità, ulteriori accertamenti e approfondimenti che saranno effettuati da parte dei medici delle Strutture dell’AOU. In tutto saranno coinvolte ottanta persone. Non mancheranno, inoltre, due momenti pubblici informativi rispetto alla prevenzione e alla cura delle patologie, durante i quali gli specialisti si renderanno disponibili a rispondere anche alle domande del pubblico presente. Da parte di C.o.m.e.t.a. – conclude il Dottor Panzarasa – non posso che ringraziare, insieme con la Raffineria Sarpom, tutte le associazioni e le persone coinvolte in questo progetto che, da subito, hanno condiviso l’obiettivo di promuovere la prevenzione nel territorio”.

Gli interessati dovranno iscriversi dal 10 al 15 settembre (esclusi il sabato e la domenica) telefonando dalle 10 alle 12 al numero 0321.3732068 (“al quale – ricorda il Dottor Panzarasa – risponderanno i volontari di C.o.m.e.t.a. settimanalmente presenti nella Struttura Chirurgia 2 e che, con la loro presenza, sono diventati un importante punto di riferimento per i pazienti e per i loro famigliari”). Le iscrizioni saranno chiuse con il raggiungimento delle quaranta domande per Trecate e delle quaranta per Cerano.

Un lavoro di rete nel segno della prevenzione

“La Raffineria Sarpom – commenta l’amministratore delegato Giuseppe Buonerba – è parte integrante di questo territorio e crediamo che il nostro ruolo non si esaurisca nell’attività industriale. Essere presenti significa anche contribuire allo sviluppo e al benessere della comunità. Per questo abbiamo scelto di sostenere il progetto promosso dall’Associazione C.o.m.e.t.a. in collaborazione con l’AOU di Novara e con il supporto di numerose realtà del mondo associativo locale, un’iniziativa che unisce prevenzione, informazione e sensibilizzazione su temi di grande rilevanza per la salute delle persone. Crediamo che la collaborazione tra associazioni, istituzioni, realtà sanitarie e imprese rappresenti un valore importante per diffondere la cultura della prevenzione e generare benefici concreti per i cittadini. Siamo lieti di poter contribuire a un progetto che testimonia la capacità del nostro territorio di fare rete e lavorare insieme per un obiettivo comune: la tutela della salute e il benessere della comunità”.

Il Direttore Generale dell’AOU Stefano Scarpetta sottolinea che “la prevenzione e la diagnosi precoce rappresentano strumenti fondamentali per la tutela della salute. L’AOU “Maggiore della Carità” è lieta di contribuire a un’iniziativa che porta le competenze dei propri professionisti direttamente sul territorio, favorendo l’informazione e l’accesso dei cittadini alle attività di prevenzione. Il progetto di C.o.m.e.t.a. testimonia inoltre il valore della collaborazione tra sanità, associazioni, istituzioni e imprese nel promuovere una sempre maggiore cultura della prevenzione. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa e, in particolare, i professionisti dell’AOU che hanno scelto di mettere le proprie competenze a disposizione della comunità”.

Il Dottor Federico D’Andrea, presidente dell’Ordine provinciale dei Medici chirurghi e odontoiatri di Novara, dichiara che “è con piacere che abbiamo dato il patrocinio dell’Ordine al progetto perché abbiamo apprezzato non solo il contributo in termini di informazione alla popolazione ma soprattutto il coinvolgimento diretto dei pazienti nell’azione di screening”.

Il sindaco di Trecate Raffaele Sacco aggiunge che “la Città di Trecate aderisce per il secondo anno consecutivo a questo progetto e ringrazia gli organizzatori per l’occasione riservata ai nostri cittadini: da un lato abbiamo la forte motivazione di C.o.m.e.t.a., realtà del volontariato che si occupa di salute contribuendo con il proprio operato a far conoscere le opportunità di cura offerte dalla sanità del nostro quadrante e a un miglior servizio per i pazienti e per le famiglie. Dall’altra la grande attenzione al territorio da parte di un’azienda come la raffineria Sarpom, che si rende costantemente presente per quanto riguarda la salute e l’accessibilità per i cittadini alle iniziative di prevenzione. Un ringraziamento, dunque, a tutti coloro che stanno lavorando e che lavoreranno, grazie a una forte rete di sodalizi sociali, per valorizzare la competenza dei medici del territorio e per consentire ai Trecatesi di informarsi e conoscere queste importanti professionalità scientifiche”.

Il sindaco di Cerano Mauro Cesti, oltre a “ringraziare C.o.m.e.t.a. e Sarpom per l’attenzione che, per il secondo anno consecutivo, hanno voluto riservare al nostro territorio per far sì che la prevenzione possa diventare sempre più una scelta responsabile per la salute di ciascuno”, sottolinea “il prezioso contributo dei medici e del personale sanitario che ha sposato questo progetto a titolo volontario, mettendo a disposizione dei cittadini scienza e coscienza. Va inoltre ricordato il lavoro di rete che vede il coinvolgimento di varie associazioni locali, che si sono rese conto di un’importante opportunità per la salute delle persone. Proprio questa sensibilità e questa attenzione da parte della società civile rappresenta una garanzia sia per il progresso della ricerca scientifica, sia anche per il sostegno alle attività svolte nei luoghi di cura”.

Il parroco di Cerano don Egidio Borella rimarca infine “l’importanza delle iniziative di carattere socio-sanitario nel territorio in quanto segno di consapevolezza e civiltà. Ringrazio l’associazione C.o.m.e.t.a. e la Raffineria Sarpom per questo gesto altruistico e attento e per l’opportunità data alla popolazione per il secondo anno consecutivo attraverso l’organizzazione di un evento che la Parrocchia ha scelto di sostenere da subito e che – ne siamo certi – sarà utilissimo per numerose persone”.