Grande risultato per il novarese Simone Di Sabato, che ha conquistato la Coppa LEN imponendosi sia nella propria categoria sia nella classifica generale assoluta.
Il novarese Simone Di Sabato conquista la Coppa LEN
L’atleta del Nuoto Grosseto, allenato dal tecnico Alessandro Varani, è stato così consacrato miglior atleta europeo della stagione 2026 tra tutte le categorie master.
La terza e ultima tappa della competizione si è disputata venerdì 28 agosto a Samorín, in Slovacchia, sulla distanza dei tre chilometri. A causa delle dimensioni ridotte del campo gara, la prova è stata organizzata in più batterie suddivise per fascia d’età.
Di Sabato ha completato la gara in 36 minuti e 20 secondi. Il risultato gli aveva inizialmente garantito la certezza del terzo gradino del podio, tenendo conto del tempo fatto registrare dal norvegese Hakon Skaarud Karlsen, della categoria M45. Con il passare dei minuti è però arrivata prima la conferma del sorpasso sull’inglese Martin Foster, terzo nella graduatoria dopo le prime due prove, e successivamente la possibilità concreta di aggiudicarsi il trofeo.
Dopo la partenza della categoria M70 e la conclusione della prima parte della gara, la vittoria ha cominciato a prendere forma. La certezza matematica è arrivata al termine della prova dell’altro norvegese Sverre Kile.
Nella classifica generale finale Di Sabato ha chiuso al primo posto con 2.974 punti, precedendo di stretta misura Karlsen, secondo con 2.956 punti, e Kile, terzo con 2.942.
Un successo ancora più significativo considerando l’infortunio subito dal nuotatore novarese a pochi giorni dall’appuntamento decisivo.
«Sono felice di aver vinto il trofeo più importante della mia carriera – ha commentato – Lo sono ancora di più per il modo in cui l’ho conquistato: quindici giorni prima di questa importante tappa avevo subito un infortunio all’occhio, che mi era costato un punto di sutura e mi aveva tenuto per qualche giorno fuori dalla vasca, creandomi alcune difficoltà negli allenamenti. Sono riuscito a superare queste difficoltà e ad alzare la coppa».