Il caso

Colonia di Cesenatico chiusa, il Movimento 5 Stelle: «Un patrimonio pubblico senza prospettive»

Dopo la fine del Consorzio Case Vacanze dei Comuni Novaresi, la struttura non ha riaperto per l’estate. I consiglieri Iacopino e Renna presentano una mozione per rilanciare un progetto di vacanze sociali

Colonia di Cesenatico chiusa, il Movimento 5 Stelle: «Un patrimonio pubblico senza prospettive»

L’estate scorsa aveva accolto ancora decine di affezionati novaresi, abituati a considerare quella struttura una seconda casa. Quest’anno, invece, la colonia estiva di Cesenatico non ha riaperto e le immagini delle sue aree esterne mostrano una situazione di abbandono.

Colonia di Cesenatico chiusa

Alla fine del 2025 ha infatti cessato di esistere il Consorzio Case Vacanze dei Comuni Novaresi, proprietario della struttura. Arrivato alla scadenza naturale prevista dallo statuto, il Consorzio non è stato prorogato dai Comuni che ne facevano parte. La mobilitazione degli utenti e la raccolta firme indirizzata anche al Prefetto non sono riuscite a evitarne la chiusura.

Le fotografie della colonia sono state inviate da alcuni cittadini e diffuse dal capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio comunale di Novara, Mario Iacopino.

Per i pentastellati «rappresentano il simbolo di una scelta che abbiamo contrastato fin dall’inizio e della mancanza di una visione per il futuro. Per oltre settant’anni il Consorzio Case Vacanze dei Comuni Novaresi ha garantito vacanze, inclusione e socialità a migliaia di bambini, anziani, persone con disabilità e famiglie in difficoltà. Un’esperienza che ha rappresentato uno dei più importanti esempi di welfare del nostro territorio. Quando il Consorzio ha deciso di avviare la liquidazione, il Movimento 5 Stelle si è schierato contro quella scelta: lo abbiamo fatto raccogliendo le preoccupazioni di tanti cittadini, sostenendo la raccolta firme promossa per salvare il servizio e portando la questione in Consiglio comunale».

«Queste immagini – dice Iacopino – dimostrano cosa succede quando la politica rinuncia ad avere una visione. Prima si chiude un servizio che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per migliaia di persone, poi non si costruisce alcuna alternativa e, alla fine, anche un patrimonio pubblico rischia di essere lasciato senza prospettive. Noi avevamo detto che sarebbe finita così e purtroppo avevamo ragione».

Il Movimento 5 Stelle ha depositato una mozione che sarà discussa nelle prossime settimane. Il documento chiede al Comune di Novara di promuovere un nuovo progetto di vacanze sociali, coinvolgendo gli altri Comuni, il Terzo Settore e le associazioni del territorio. L’obiettivo è continuare a offrire opportunità di inclusione e socializzazione a bambini, anziani, persone con disabilità e famiglie fragili.

«Chi amministra – prosegue Iacopino – non può limitarsi a chiudere un servizio storico e voltarsi dall’altra parte. Serve il coraggio di costruire un’alternativa. La nostra mozione va proprio in questa direzione: trasformare la fine del Consorzio in un nuovo progetto di inclusione sociale».

Per il consigliere comunale Francesco Renna, la vicenda deve diventare un punto di ripartenza: «Continueremo questa battaglia dentro e fuori il Consiglio comunale. Lo dobbiamo alle tante persone che hanno firmato per salvare questo servizio e a tutte le famiglie che, in questi decenni, hanno trovato nelle Case Vacanze un’opportunità di crescita, inclusione e socialità. Non vogliamo difendere il passato, vogliamo costruire il futuro».