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Radici Chimica, nuova tensione sui salari: la Rsu diffida l’azienda

I rappresentanti dei lavoratori contestano il taglio delle buste paga di luglio e chiedono il ripristino delle somme. La questione sarà portata al tavolo aziendale del 25 agosto

Radici Chimica, nuova tensione sui salari: la Rsu diffida l’azienda

Nuove tensioni sul fronte Radici Chimica di Novara. Nonostante il periodo di ferie estive e gli impianti fermi, la Rappresentanza Sindacale Unitaria dello stabilimento continua a presidiare la tutela dei lavoratori e ha inviato una diffida alla Direzione aziendale, oggi sotto la gestione del fondo americano Lone Star, «a seguito del taglio unilaterale e illegittimo dei salari operato nella busta paga di luglio».

Radici Chimica, nuova tensione sui salari: la Rsu diffida l’azienda

La Rsu fa sapere di aver notificato formalmente la diffida, tramite Pec istituzionale, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e all’Assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, oltre ad aver inviato una comunicazione ufficiale alla responsabile delle Risorse Umane di Radici Group.

Nella nota i rappresentanti dei lavoratori ricostruiscono gli ultimi mesi. A maggio 2026 Lone Star è subentrata nella gestione dello stabilimento novarese, mentre a giugno, sottolinea la Rsu, «l’azienda corrisponde regolarmente la quattordicesima mensilità, confermando nei fatti il pieno riconoscimento dei diritti acquisiti e storici del sito».

Il 16 luglio è stata poi aperta ufficialmente la procedura di esuberi ex Legge 234/2021. A fine mese, secondo la Rsu, «in concomitanza con l’apertura della procedura sugli esuberi, l’azienda procede al taglio delle buste paga, assorbendo il superminimo individuale e azzerando i benefici del recente aumento contrattuale del Ccnl Chimico».

Una decisione che la rappresentanza sindacale considera illegittima, richiamando anche l’ordinanza n. 23704 del 21 luglio 2026 della Corte di Cassazione. «Il fondo Lone Star non può utilizzare la clava della procedura di esuberi per attuare un dumping salariale unilaterale sulla pelle dei lavoratori», afferma la Rsu.

La questione sarà al centro del prossimo confronto con l’azienda, fissato per martedì 25 agosto. La Rsu chiarisce che «il ripristino immediato della legalità salariale e la restituzione del maltolto di luglio saranno i punti pregiudiziali insindacabili che verranno portati al tavolo aziendale il prossimo 25 agosto. Non accetteremo che la ristrutturazione dello stabilimento venga finanziata sottraendo soldi dalle buste paga correnti dei dipendenti».