Due cittadini stranieri di 23 anni sono stati denunciati in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Stresa perché ritenuti responsabili, in concorso, del reato di ricettazione.
Stresa, rubano biciclette di valore
L’intervento è scattato nel tardo pomeriggio del 1° agosto, dopo alcune segnalazioni arrivate alla Centrale Operativa e alla Stazione locale da parte di residenti che avevano notato alcuni giovani muoversi con atteggiamento sospetto tra le recinzioni delle abitazioni private e la linea ferroviaria.
Secondo quanto riferito dai testimoni, uno dei giovani avrebbe svolto il ruolo di “palo” all’ingresso di una via cittadina, mentre il complice avrebbe perlustrato l’area circostante osservando cortili e pertinenze delle abitazioni. I due sarebbero poi stati notati armeggiare con due biciclette tra una recinzione e un’area verde vicina, dove i mezzi sarebbero stati temporaneamente nascosti tra la vegetazione e un muretto.
L’immediato intervento di una pattuglia dell’Arma ha consentito di bloccare sul posto il primo giovane, corrispondente alla descrizione fornita dai cittadini, mentre il secondo è stato successivamente rintracciato nei pressi della stazione ferroviaria di Stresa.
La perlustrazione della zona indicata dai testimoni ha poi permesso ai militari di recuperare, nascoste nella vegetazione, due mountain bike di marca del valore complessivo di oltre 6mila euro.
Le successive verifiche, svolte anche attraverso alcune immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, avrebbero consentito di ricondurre ai due fermati i movimenti segnalati nella zona e quelli attorno alle biciclette. I due, privi di documenti, avrebbero inoltre fornito ai Carabinieri dichiarazioni ritenute palesemente false sulla loro presenza sul posto.
I giovani, risultati residenti in provincia di Varese e con precedenti specifici per furti di biciclette, sono stati denunciati per ricettazione.
Sono ancora in corso gli accertamenti sui numeri di telaio dei due mezzi e i contatti con le case costruttrici per risalire ai legittimi proprietari e procedere alla restituzione.
L’Arma sottolinea come l’episodio confermi l’importanza della collaborazione dei cittadini e della tempestiva segnalazione al numero unico di emergenza 112 di situazioni ritenute anomale.