Sono 500 gli interventi di polizia economico-finanziaria effettuati dall’inizio di giugno dalla Guardia di Finanza del Verbano Cusio Ossola nell’ambito del dispositivo straordinario predisposto per l’estate 2026. Controlli concentrati in particolare nelle aree a maggiore vocazione turistica, dalle sponde del Lago Maggiore e del Lago d’Orta alle valli ossolane.
Controlli della Finanza nell’estate del VCO
Il primo bilancio dell’attività registra otto evasori totali e paratotali individuati, oltre 14 milioni di euro di elementi positivi di reddito non dichiarati e 5 milioni di euro di imposte evase.
Una parte consistente dei controlli ha riguardato gli esercizi commerciali delle località maggiormente frequentate dai turisti. Sono state effettuate 150 verifiche sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali, anche per accertare il regolare collegamento dei registratori di cassa alla banca dati dell’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto comunicato dalle Fiamme Gialle, in quasi un caso su due sono state riscontrate violazioni.
Ristoranti, bar e mercati sotto controllo
Oltre la metà delle verifiche ha interessato direttamente il comparto turistico: ristoranti, gelaterie, bar, strutture ricettive e negozi di souvenir. I finanzieri hanno operato dalle località rivierasche del Lago Maggiore, comprese le Isole Borromee, fino ai borghi montani.
Nel settore della ristorazione il tasso di irregolarità riscontrato ha raggiunto il 50%, mentre nei mercati delle località turistiche le violazioni contestate agli operatori del commercio ambulante hanno superato i due terzi dei controlli effettuati.
In un caso è stata inoltre già proposta la sospensione dell’attività per reiterate violazioni relative alla mancata emissione del documento fiscale obbligatorio.
Lavoro nero, identificati 130 lavoratori
Le verifiche hanno riguardato anche il contrasto al lavoro sommerso. Complessivamente sono stati identificati 130 lavoratori: 14 sono risultati impiegati in nero e altri nove con posizioni irregolari.
Sono 30 i datori di lavoro finora interessati dagli interventi, prevalentemente appartenenti ai settori della ristorazione, dei bar e della ricettività turistica.
Proprio questo comparto continuerà a essere al centro delle verifiche, a partire dal weekend di Ferragosto, con particolare attenzione anche agli affitti brevi rivolti ai numerosi turisti stranieri presenti nelle località di lago e di montagna.
Controlli su affitti brevi, affittacamere e rifugi
L’attività della Guardia di Finanza si è infatti estesa anche alla crescente ricettività “diffusa”, attraverso un piano mirato che, secondo il Comando provinciale, ha già permesso di fare emergere irregolarità nel settore degli affitti brevi turistici.
Sono state concluse ispezioni amministrative nei confronti di due gestori di affittacamere per la mancata osservanza delle disposizioni sulle locazioni brevi che prevedono l’obbligo di dotarsi ed esporre il Codice Identificativo Nazionale (CIN).
I finanzieri hanno effettuato un accesso anche in un rifugio, dove sono stati individuati due lavoratori in nero.
Verifiche sui collegamenti con le Isole Borromee
Un altro fronte dei controlli ha riguardato il trasporto turistico sul Lago Maggiore. Nell’ambito di servizi svolti insieme alla Sezione Navale della Guardia di Finanza del Lago Maggiore e alla Polizia Locale, l’attenzione si è concentrata sui vettori che effettuano i collegamenti con le Isole Borromee.
Le verifiche hanno riguardato in particolare il corretto assolvimento del contributo di sbarco. Secondo quanto riferito dalle Fiamme Gialle, soprattutto durante i fine settimana sono state riscontrate diverse violazioni, con conseguenze anche per i bilanci dei Comuni interessati dalla riscossione del tributo locale.
Il dispositivo straordinario della Guardia di Finanza a tutela del distretto turistico del Verbano Cusio Ossola proseguirà per tutto agosto e settembre, con ulteriori controlli contro evasione fiscale, lavoro nero e irregolarità nel settore turistico.