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Lourdes, l’album dei ricordi dei 400 novaresi in pellegrinaggio con l’Oftal

I momenti più significativi della 74ª edizione. Partecipazione in crescita del 20%

Lourdes, l’album dei ricordi dei 400 novaresi in pellegrinaggio con l’Oftal

Un pellegrinaggio fatto di preghiera, condivisione, volontariato e momenti destinati a rimanere nei ricordi dei partecipanti. A qualche giorno dal rientro a casa, sono ancora vivi nel cuore e nella mente i momenti più intensi del tradizionale pellegrinaggio diocesano a Lourdes organizzato dall’Oftal, giunto quest’anno alla 74ª edizione.

Lourdes, l’album dei ricordi dei 400 novaresi

Sono stati quasi 400 i novaresi che hanno preso parte al viaggio al santuario francese, facendo poi ritorno nel pomeriggio di venerdì 31 luglio. Un’edizione caratterizzata anche da una significativa crescita delle adesioni: in controtendenza rispetto agli ultimi anni, le presenze sono aumentate di circa il 20%.

«Un buon segnale – ha commentato la presidente della sezione novarese dell’Oftal, Patrizia Violetto – per il quale dobbiamo anche ringraziare il nostro presidente generale mons. Paolo Angelino, che ha deciso di caricare integralmente sulla sede centrale il forte aumento dovuto al rincaro dei carburanti, così da continuare a consentire la partecipazione delle persone a prezzi accessibili e ai costi dell’anno precedente».

Un sostegno al pellegrinaggio è arrivato anche dalla Fondazione Oftal di Trino, collegata alla sede centrale dell’associazione, e dalla novarese Fondazione Adriano Crepaldi.

Quasi 400 partecipanti tra autobus e aereo

La maggior parte dei pellegrini, 245 persone, ha raggiunto Lourdes a bordo di sette autobus, mentre altri 150 partecipanti hanno viaggiato con un aereo speciale.

Numerosa anche la presenza dei volontari che hanno accompagnato e assistito i pellegrini: 73 dame, 49 barellieri, 11 medici e 7 infermieri. A loro si sono aggiunti 14 sacerdoti, tra i quali il vicario generale della Diocesi di Novara, monsignor Fausto Cossalter, che ha guidato il pellegrinaggio.

Spazio anche ai più giovani con i ragazzi della “Green car”, di età compresa tra i 12 e i 16 anni. Per loro è stato predisposto un programma specifico, pensato per permettere di conoscere più da vicino l’Oftal e il significato della sua missione.

Dalla Messa alla Grotta alla fiaccolata

“Ave Maria, piena di Grazia, il Signore è con Te” è stato il tema pastorale che ha accompagnato l’edizione 2026.

Durante la permanenza a Lourdes, il gruppo novarese ha preso parte alle principali celebrazioni del santuario. Tra i momenti centrali, la Messa alla Grotta del giovedì mattina e la celebrazione internazionale nella grande basilica sotterranea di San Pio X.

Particolarmente suggestiva anche la tradizionale fiaccolata serale “aux flambeaux”. Accanto agli stendardi e alle bandiere della sezione novarese, un gruppo di volontari ha proposto una meditazione sulla Passione di Cristo sfilando con i costumi del Venerdì Santo di Romagnano Sesia, portando così a Lourdes anche una delle tradizioni più conosciute del territorio novarese.

Il saluto alla Grotta prima del ritorno a Novara

Tra le immagini più emozionanti rimane infine quella del “saluto alla Grotta”, che ha segnato la conclusione del pellegrinaggio prima della partenza di venerdì 31 luglio.

I partecipanti hanno salutato il santuario con il tradizionale sventolio dei fazzoletti davanti alla Grotta delle apparizioni, ma dalla sponda opposta del fiume Gave: il luogo nel quale Bernadette si recava quando le venne proibito di raggiungere direttamente la Grotta.

Un ultimo momento condiviso prima del viaggio verso casa e della conclusione della 74ª edizione del pellegrinaggio diocesano novarese a Lourdes.