Edilizia sportiva

Ginnastica novarese, nuove “case” per Libertas e Pro Novara: la soluzione dopo anni di attesa

Canelli: «Dopo trent’anni risolviamo il problema degli spazi»

Ginnastica novarese, nuove “case” per Libertas e Pro Novara: la soluzione dopo anni di attesa

Nuove “case” per la ginnastica novarese, dopo anni di sistemazioni provvisorie e trasferimenti. Ad annunciare la soluzione individuata per le due società cittadine, Libertas e Pro Novara, è il sindaco Alessandro Canelli, che anticipa un cambio di programma rispetto a quanto previsto finora.

Nelle immagini la nuova palestra del Pinqua, che sarà concessa in uso esclusivo alla Libertas Ginnastica, che già era all’ex Villaggio Tav ma in una tensostruttura

Ginnastica novarese, nuove “case” per Libertas e Pro Novara

La novità principale riguarda la Libertas, attualmente ancora ospitata nella palestra dei Vigili del fuoco: la società tornerà nell’area dell’ex campo Tav, dalla quale in passato aveva dovuto lasciare la tensostruttura utilizzata per le proprie attività.

Questa volta, però, ad accogliere gli atleti sarà una struttura completamente diversa.

Libertas torna all’ex campo Tav

«Al posto del pallone aerostatico – spiega Canelli – ora c’è la nuovissima palestra in muratura del Pinqua. Uno spazio moderno e funzionale, praticamente un mini palazzetto, con anche un centinaio di posti per gli spettatori, che sarà assegnato alla Libertas ad uso esclusivo, come richiesto per la pratica della ginnastica, che ha necessità di attrezzature fisse».

Si chiude così un’altra tappa della lunga ricerca di una sistemazione per la società. L’individuazione di una nuova sede per la ginnastica era infatti diventata negli ultimi anni anche terreno di confronto politico.

Dopo l’abbandono della tensostruttura all’ex campo Tav, erano state valutate diverse possibilità. Prima quella di via Fara e successivamente quella di via Magalotti, entrambe accantonate anche a seguito delle resistenze manifestate dai residenti delle due zone.

Si era quindi arrivati alla soluzione che sembrava definitiva: la costruzione di una nuova palestra nell’area compresa tra il Pala “Dal Lago” e la colonia elioterapica dell’Agogna, in viale Kennedy.

Palestra di viale Kennedy, gara deserta

Il progetto di viale Kennedy resta in piedi, ma la sua realizzazione subirà un ritardo. La gara prevista per lo scorso 21 luglio è infatti andata deserta, nonostante a febbraio 58 imprese avessero risposto alla manifestazione d’interesse e 11 fossero state successivamente invitate.

La procedura dovrà quindi essere riproposta a settembre, mantenendo con ogni probabilità invariato l’importo a base di gara di 1.091.776 euro.

Secondo le previsioni del sindaco, «presumibilmente entro la fine dell’anno inizieranno i lavori di costruzione».

Ma proprio il ritorno della Libertas all’ex campo Tav permette ora all’Amministrazione di immaginare una nuova destinazione per la futura struttura di viale Kennedy.

La futura palestra per la Pro Novara

«Quella diventerà la seconda palestra per la ginnastica», annuncia Canelli. A beneficiarne sarà la Pro Novara, l’altra società cittadina, che attualmente svolge le proprie attività in uno spazio ricavato nel sottotribuna dello stadio “Silvio Piola”.

Anche per la Pro Novara si tratta di una sistemazione arrivata dopo diversi spostamenti e che rimane comunque provvisoria. Il futuro dello stadio potrebbe infatti rendere necessario un nuovo trasferimento.

«Se lo stadio verrà venduto, ovviamente quel luogo dovrà essere lasciato», sottolinea il sindaco. Questa volta, però, la società avrebbe già una destinazione individuata nella nuova palestra prevista in viale Kennedy.

L’obiettivo dell’Amministrazione è quindi arrivare a una sistemazione stabile per entrambe le realtà: Libertas nella nuova struttura dell’ex campo Tav e Pro Novara, una volta terminati i lavori, nella palestra di viale Kennedy.

«In questo modo – conclude Canelli – andremo a sistemare quella che era un’altra soluzione precaria. E potremo dire di essere riusciti, dopo trent’anni, a risolvere definitivamente il problema degli spazi per le società di ginnastica novaresi».