Le aziende agricole del Novarese colpite dalla violenta grandinata di venerdì 7 agosto potranno accedere ai risarcimenti dello Stato attraverso il Fondo di Solidarietà Nazionale per i danni subiti dalle strutture aziendali, tra le quali vengono riconosciuti anche gli impianti dei vigneti.
Cameroni e Bongioanni durante la call
Ad annunciarlo è l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, intervenuto nella call convocata per fare il punto sulle possibili misure a sostegno delle aziende agricole danneggiate dal maltempo che ha investito diversi Comuni del Novarese.
«Le decine di aziende agricole del territorio novarese colpite dalla devastante grandinata di venerdì 7 agosto potranno essere risarcite direttamente dallo Stato tramite il Fondo di Solidarietà Nazionale previsto dal decreto legislativo 102 del 2004 per quanto riguarda i danni arrecati alle strutture aziendali, fra le quali sono riconosciuti anche gli impianti di vigneto», ha spiegato Bongioanni.
Le aziende dovranno segnalare i danni ai Comuni
Il primo passaggio sarà la presentazione delle segnalazioni da parte delle imprese agricole, direttamente oppure attraverso i Ca, ai rispettivi Comuni. La Regione raccoglierà quindi la documentazione e conta di procedere già entro settembre alla delimitazione delle zone colpite, passaggio necessario per avviare la pratica di risarcimento.
«È sufficiente che le imprese presentino le segnalazioni – in proprio o attraverso i Ca – ai propri Comuni: la Regione le raccoglierà e provvederà già entro settembre alla delimitazione delle zone colpite per avviare la pratica di risarcimento. Una volta censiti i danni verificheremo se esistono i presupposti per chiedere la deroga anche per le produzioni agricole», ha precisato l’assessore.
Bongioanni ha inoltre ringraziato il senatore Gaetano Nastri e l’assessore Daniela Cameroni «per aver dato vita a questo tavolo», il consigliere regionale Domenico Rossi «per avermi investito tra i primi della problematica» e gli uffici regionali impegnati nella gestione dell’emergenza.
Alla riunione online hanno partecipato dirigenti e tecnici regionali competenti, l’assessore regionale novarese Cameroni, il senatore Gaetano Nastri, i consiglieri regionali Rossi, Annalisa Beccaria e Gianluca Godio, il presidente della Provincia di Novara Marco Caccia, i consiglieri provinciali Giuseppe Maio e Sara Paladini e gli amministratori dei Comuni interessati.
Presenti i sindaci Ennio Prolo di Fara Novarese, Celsino Ponti di Sizzano, Mirko Barvavara di Ghemme, Fabio Maggeni di Barengo, Alessandro Carini di Romagnano Sesia, Christian Massara di Carpignano Sesia e Lido Beltrame di Recetto, oltre agli esponenti delle associazioni di categoria agricole.
Reti antigrandine e assicurazioni, Bongioanni: «Prevenzione sempre più fondamentale»
Nel corso del confronto l’assessore regionale all’Agricoltura ha affrontato anche il tema della prevenzione di fronte alla crescente frequenza degli eventi meteorologici estremi.
«Un capitolo sempre più fondamentale in presenza dei profondi cambiamenti climatici – ha aggiunto Bongioanni – è poi quello della prevenzione. Per questo ho messo a terra finanziamenti per 5,5 milioni di euro per il sostegno alle aziende nell’acquisto di reti antigrandine, e a settembre apriremo un nuovo bando con risorse reperite da economie».
Sul fronte assicurativo, Bongioanni ha ricordato inoltre di aver aumentato quest’anno di 600mila euro le contribuzioni destinate a incentivare gli agricoltori alla difesa passiva. «Il tema delle assicurazioni col cambiamento climatico è ormai ineludibile», ha sottolineato, ricordando di aver portato insieme all’assessore lombardo Alessandro Beduschi il tema della gestione del rischio alla Conferenza delle Regioni delle Politiche agricole.
Cameroni: «Non c’è un minuto da perdere»
Sulla necessità di accelerare le procedure è intervenuta anche Daniela Cameroni.
«Di fronte a imprenditori che in pochi minuti hanno visto andare in fumo mesi di lavoro, le istituzioni hanno il dovere di esserci e di agire in fretta. Ci siamo attivati sin dalle prime ore – e di questo ringrazio l’assessore Bongioanni e i suoi uffici – perché sappiamo che non c’è un minuto da perdere: ogni giorno guadagnato per far arrivare gli aiuti è una boccata d’ossigeno per aziende oggi in ginocchio».
Cameroni ha sottolineato la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali: «Comuni, Provincia, Regione e Governo stanno facendo fronte comune, con una sinergia totale e un obiettivo molto chiaro: trasformare questa mobilitazione in risposte concrete e sostegni rapidi. Il messaggio agli agricoltori è altrettanto chiaro: non siete soli. Siamo al vostro fianco e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per aiutarvi a rialzarvi e ripartire».
Nella giornata di martedì 11 agosto la Regione Piemonte pubblica sul proprio sito il vademecum tecnico con gli adempimenti che aziende, direttamente o attraverso i Ca, e Comuni dovranno seguire per la ricognizione e la segnalazione dei danni infrastrutturali e strutturali.
La documentazione raccolta consentirà alla Giunta regionale di procedere a settembre alla delimitazione formale delle aree interessate e coperte dai ristori del Fondo di Solidarietà. Per i danni alle produzioni agricole, invece, sarà necessario attendere il censimento complessivo per verificare l’esistenza dei presupposti per richiedere una specifica deroga.