Processo

Violenza di gruppo sulla spiaggia di Stresa, pene ridotte in Appello per i quattro imputati

La condanna scende da 6 anni e 8 mesi a 4 anni per il principale imputato e a 6 anni per gli altri tre. Confermato l’impianto accusatorio

Violenza di gruppo sulla spiaggia di Stresa, pene ridotte in Appello per i quattro imputati

Violenza di gruppo in spiaggia: pene ridotte. I giudici della Corte di Appello di Torino, al termine del processo di 2° grado, hanno ridotto le pene nei confronti dei quattro giovani accusati di aver stuprato una ragazza su una spiaggetta di Stresa.

Violenza di gruppo sulla spiaggia di Stresa, pene ridotte

Si tratta di tre uomini, tra i 20 e i 40 anni anni, e di una donna sulla trentina, tutti sudamericani come la parte offesa, allora 21enne, tutti residenti a Stresa.

L’impianto accusatorio è stato confermato, ma per il principale imputato sono state riconosciute le attenuanti generiche in considerazione della giovane età all’epoca dei fatti: per lui la pena è scesa da 6 anni e 8 mesi a 4 anni di carcere. Per gli altri tre la riduzione è stata di otto mesi, con una condanna a 6 anni. Il procuratore generale aveva invece chiesto la conferma delle pene di primo grado.

La Corte d’Appello si è riservata 30 giorni per il deposito delle motivazioni, dopo il quale le difese – rappresentate dagli avvocati Paolo Ricci, Melania Ruberto, Sabrina Cane, Luca Molino e Canio Di Milia – potranno eventualmente ricorrere in Cassazione. Rivista anche la provvisionale del risarcimento alla parte offesa, passata da 50mila a 40mila euro.

Il processo di primo grado davanti al Tribunale di Verbania si era concluso il 30 settembre 2025. Il pm Fabrizio Argentieri aveva chiesto complessivamente 32 anni di carcere, 8 per ciascun imputato. Il gup Mauro D’Urso li aveva riconosciuti colpevoli dell’episodio avvenuto nel 2022, condannandoli senza attenuanti generiche a 6 anni e 8 mesi ciascuno. Gli imputati avevano beneficiato dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato.

A denunciare ai carabinieri quanto accaduto nella notte tra il 24 e il 25 giugno 2022 era stata la vittima, una ragazza allora 21enne, anch’essa sudamericana e amica dei quattro.

Secondo il principale imputato, un giovane originario del Perù, si sarebbe trattato di un rapporto consensuale tra adulti. Il rapporto era risultato non protetto e successivamente il giovane avrebbe contattato l’amica con un messaggio invitandola, secondo quanto emerso, ad assumere la pillola anticoncezionale.

Diversa la ricostruzione degli inquirenti, secondo i quali tutti e quattro gli imputati, compresa la donna che avrebbe dato un bacio alla vittima, avrebbero avuto un ruolo nella violenza di gruppo.

Secondo l’inchiesta, coordinata dall’allora procuratrice capo di Verbania Olimpia Bossi e dalla sostituta Laura Carrera, quella sera il gruppo avrebbe trascorso alcune ore in alcuni locali del territorio, bevendo e ballando, per poi raggiungere il lido Blu di corso Umberto I, in quel momento chiuso. Qui, tra le 2 e le 4 del mattino, sarebbe avvenuta la violenza, con rapporti sessuali plurimi.

Alle indagini avevano partecipato anche i Ris dei Carabinieri di Parma per l’analisi del Dna recuperato dai campioni biologici raccolti sulla giovane. Gli esami non avevano però consentito di individuare chi avesse avuto rapporti sessuali con lei.

Al pronto soccorso i medici avevano inoltre riscontrato un’ecchimosi all’utero, compatibile con un rapporto particolarmente rude. Dopo l’episodio la ragazza ha lasciato Stresa e oggi vive altrove.