Il Consiglio comunale di Trecate ha approvato le nuove tariffe della Tari 2026, sulla base del Piano economico finanziario 2026-2029 predisposto dal Consorzio di Bacino Basso Novarese.
Nella foto l’assessore Luca Galuppini
Tari 2026 a Trecate: tariffe in calo per famiglie e attività
Il piano ammonta complessivamente a 3,3 milioni di euro e tiene conto dell’aumento dei costi del servizio, compensato però dai risultati della raccolta differenziata e dall’ampliamento della platea degli utenti.
Nel 2025 il Comune, con una popolazione di 21.318 abitanti, ha prodotto oltre 8,3 milioni di chilogrammi di rifiuti, pari a circa 390 chilogrammi pro capite, raggiungendo una raccolta differenziata del 73,26%.
Per le utenze domestiche la quota fissa aumenta del 6,55%, principalmente per l’adeguamento Istat e l’incremento dei costi di gestione, mentre la quota variabile diminuisce del 7,35%, grazie ai risultati della raccolta differenziata. Per le utenze non domestiche è prevista una riduzione della tariffa finale di circa il 2%.
«Sono risultate 2.000 nuove utenze che prima non erano state considerate – ha spiegato l’assessore al Bilancio Luca Galuppini –. Questo ha permesso di distribuire i costi su una platea più ampia, ottenendo tariffe ancora più basse rispetto allo scorso anno, nonostante un incremento dei costi di circa 40 mila euro». Galuppini ha inoltre ricordato che circa il 12% degli utenti del territorio potrà beneficiare delle riduzioni nazionali previste per i nuclei con Isee più basso.
L’assessore ha indicato tre priorità per il futuro: completare la verifica delle utenze, velocizzare la riscossione – con l’obiettivo di arrivare anche alla domiciliazione bancaria – e rafforzare il recupero dell’evasione. «L’obiettivo finale è arrivare a pagare per quello che si produce. La strada è lunga, ma noi siamo determinati», ha sottolineato.
La delibera è stata approvata dalla maggioranza. Contraria Rosa Criscuolo (Futuro Nazionale), mentre Francesco Dizdari (Minera Sindaco) si è astenuto. «Le famiglie si troveranno una bella stangata a fine anno e le utenze non domestiche, ovvero i nostri commercianti, bar e ristoranti, li state affossando», ha dichiarato Criscuolo.