A meno di due anni dall’inaugurazione, le serrande di quello che fu il “bar del Coccia”, poi trasformato nell’iconico “Bistrot Cannavacciuolo”, torneranno dunque ad abbassarsi?
Novara, piazza Martiri perde un altro locale?
Il cartello (affisso su una delle vetrine laterali e, a dire il vero, non molto visibile) parla di una chiusura per ferie fino all’11 agosto. Ma, secondo molti, “Alchemiae pizza e bistrot” potrebbe non riaprire proprio: il titolare Luca Mendoza sarebbe pronto ad avviare un nuovo progetto in terra francese.
Se così fosse, piazza Martiri – che con i lavori di pedonalizzazione è pronta a riprendere il suo ruolo di “salotto buono” della città – rischia di perdere inesorabilmente un altro dei suoi punti di riferimento.
Chiusi gli storici “Barlocchi” e “Borsa”, chiuso il “Plaza” (per il quale le eccessive richieste della Soprintendenza avrebbero fatto sfumare una proposta di riapertura), mai decollato il progetto della ristorazione al Castello, il rischio è quello della quasi totale desertificazione commerciale di un’area da sempre individuata come punto di aggregazione e ritrovo per i novaresi.
A sollevare la questione, non senza allarme, è un’interrogazione urgente depositata venerdì dal gruppo Pd, prima firmataria Sara Paladini: “In queste ore pare prossima la chiusura della pizzeria Mendoza, che segnerà di fatto la fine di un servizio a supporto del teatro Coccia”, si legge nell’interrogazione. “Sappiamo che il contratto dal punto di vista economico sarà rispettato (è infatti previsto che a pagare l’affitto ancora per alcuni anni sarà la società di Cannavacciuolo, titolare del contratto originario, ndr), ma il tema è il valore e l’importanza di quel luogo”.
Aggiungendo il fatto che “la ristorazione nel castello non ha trovato ancora una soluzione”, secondo il Pd “questi dati dimostrano la scarsa appetibilità del centro storico, la situazione è grave e difficile: una chiara conseguenza della trasformazione della città”.
Se effettivamente la chiusura di “Alchemiae” sarà confermata, resta da capire “come intende procedere la Fondazione Coccia in merito alla porzione della ristorazione, non dal punto di vista economico” e come l’Amministrazione comunale pensi “di rendere nuovamente attrattiva piazza Martiri”.