E’ stata presentata il 31 luglio nella sede della Provincia di Novara l’edizione 2026 di Cantieri d’Arte, la rassegna promossa dal Museo Etnografico della Bassa Novarese che quest’anno sarà dedicata al rapporto tra uomo e natura.
Un labirinto nella risaia inaugura Cantieri d’Arte 2026
Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente della Provincia Marco Caccia, il vicepresidente Andrea Crivelli e il consigliere Davide Molinari.
L’elemento più originale dell’edizione 2026 è il progetto di Land Art “La risaia come un foglio di carta: cronaca di un labirinto”, ideato dall’artista GP Colombo e curato da Fabrizio Parachini. L’opera consiste in un grande labirinto di 25 metri per lato realizzato all’interno di una risaia di Cascina Caccia, a Borgolavezzaro, attraverso la semina di due diverse varietà di riso. Un’installazione destinata a trasformarsi con il passare delle settimane seguendo i ritmi della natura e visitabile fino a settembre.
La rassegna proseguirà poi dal 19 settembre all’11 ottobre a Villa Marzoni con un programma a ingresso libero che comprende mostre, incontri, spettacoli, presentazioni letterarie e appuntamenti dedicati alle tradizioni e all’enogastronomia del territorio.
Tra gli eventi in calendario figurano l’inaugurazione della mostra “Cronaca di un labirinto e altre storie”, una conferenza dedicata al simbolismo del labirinto tra mitologia, letteratura e arte, uno spettacolo su San Francesco, la tradizionale serata gastronomica con la paella preparata con il riso Razza77, la presentazione del romanzo Generazione DDT di Marzia Rosina e la castagnata conclusiva.
Secondo il sindaco di Tornaco, Giovanni Caldarelli, Cantieri d’Arte è «un progetto che negli anni ha saputo crescere mantenendo una forte identità», capace di valorizzare il Museo Etnografico e trasformare la cultura in un’occasione di incontro, riflessione e partecipazione.
Il presidente della Provincia Marco Caccia ha sottolineato che la manifestazione rappresenta «un esempio concreto di come la valorizzazione del patrimonio culturale possa diventare un’occasione di crescita per l’intero territorio». «Attraverso la collaborazione tra istituzioni, amministrazioni, associazioni e operatori culturali – ha dichiarato – la rassegna mette in rete competenze, creatività e identità locali, arricchendo l’offerta culturale della provincia e promuovendo la Bassa Novarese ben oltre i suoi confini».
Anche il vicepresidente Andrea Crivelli ha evidenziato il valore del progetto, definendolo «la dimostrazione di come la cultura possa diventare uno strumento di valorizzazione del territorio quando nasce dalla collaborazione tra istituzioni, amministrazioni, associazioni e mondo artistico». Per Crivelli, «la scelta di trasformare il paesaggio agricolo in un’opera d’arte racconta in modo originale l’identità della Bassa Novarese e conferma come innovazione e tradizione possano procedere insieme».
Nel corso della presentazione è intervenuta anche Maria Rosa Fagnoni di ATL Terre dell’Alto Piemonte, che ha definito il progetto della risaia-labirinto «un elemento di grande originalità», capace di rafforzare l’attrattività del territorio integrando cultura, natura ed eccellenze locali in un’unica esperienza.
La Provincia di Novara ha infine ribadito il proprio sostegno all’iniziativa, considerata un modello di valorizzazione territoriale in grado di mettere in dialogo paesaggio, memoria, creatività e comunità attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.

