Dopo l’incendio che il 20 luglio 2026 ha interessato i reparti 200mm Polishing e 200mm Cleaning dello stabilimento Memc di Novara, l’azienda ha avviato la procedura di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (Cigo), che potrà coinvolgere fino a 900 lavoratori degli stabilimenti di Novara e Merano.
Memc, dopo l’incendio scatta la cassa integrazione
Le cause del rogo sono ancora al vaglio delle autorità competenti, mentre proseguono gli interventi di messa in sicurezza e ripristino degli impianti. Le attività produttive dei reparti interessati resteranno sospese almeno fino a settembre, quando, in base all’avanzamento dei lavori e agli esiti delle verifiche, saranno assunte nuove decisioni sulla ripartenza.
In una prima fase i lavoratori coinvolti potrebbero essere circa 500, numero destinato a ridursi grazie alla progressiva ripresa di parte delle attività e alle produzioni che proseguono negli altri reparti. L’azienda ha confermato il confronto con le organizzazioni sindacali, l’anticipo della Cigo ai dipendenti e la possibilità di ricorrere, se necessario, a trasferimenti temporanei e percorsi di formazione per limitare l’impatto occupazionale.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto la massima attenzione nella gestione della cassa integrazione, con rotazione del personale e tutela dei lavoratori, ringraziando inoltre le squadre di emergenza aziendali e i Vigili del Fuoco, il cui intervento ha evitato conseguenze più gravi.
Sul Corriere di Novara in edicola da lunedì 3 agosto è disponibile un ampio e dettagliato approfondimento sulla vicenda a firma di Laura Cavalli