Il caso

Tangenziale di Novara, Federconsumatori: «Basta rinvii, serve una data certa per l’apertura»

L'associazione chiede un cronoprogramma pubblico. In caso contrario annuncia un accesso agli atti per fare luce sui ritardi

Tangenziale di Novara, Federconsumatori: «Basta rinvii, serve una data certa per l’apertura»

Federconsumatori Novara torna a chiedere certezze sulla conclusione dei lavori della tangenziale di Novara.

Tangenziale di Novara, Federconsumatori: «Basta rinvii»

Il sodalizio ritiene che le rassicurazioni fornite da Anas nei giorni scorsi non siano sufficienti e sollecita l’indicazione di una data ufficiale e definitiva per l’apertura dell’infrastruttura.

Secondo Federconsumatori, il contenuto della comunicazione di Anas ripropone «quasi testualmente» le stesse rassicurazioni già diffuse nel novembre 2024, quando si parlava di lavori ormai alle battute finali e di un’apertura imminente. Da allora, evidenzia l’associazione, la conclusione dell’opera è stata più volte rinviata: prima alla primavera del 2025, poi alla fine dello stesso anno e successivamente all’estate 2026.

«Oggi, a estate inoltrata, non esiste ancora una data ufficiale, vincolante e definitiva», sottolinea Federconsumatori, precisando di non mettere in discussione l’avanzamento dei lavori ma di chiedere maggiore trasparenza e responsabilità amministrativa. «Se davvero mancano soltanto le ultime lavorazioni, non dovrebbe essere difficile indicare il giorno in cui la tangenziale sarà restituita alla collettività».

L’associazione osserva inoltre che anche l’ultimo aggiornamento di Anas continua a fare riferimento ad asfaltature, installazione delle barriere e posa della segnaletica, attività già richiamate nelle comunicazioni precedenti. Il nodo, secondo Federconsumatori, non riguarda quindi la natura delle opere ancora da completare, ma l’assenza di un cronoprogramma pubblico che consenta ai cittadini di conoscere con precisione i tempi di apertura.

Particolare preoccupazione viene espressa in vista del mese di settembre. Con la riapertura delle scuole e la ripresa a pieno regime delle attività produttive, migliaia di studenti, lavoratori e pendolari torneranno infatti a percorrere una viabilità che l’associazione definisce già oggi fortemente congestionata. Un ulteriore rinvio, sostiene Federconsumatori, avrebbe conseguenze sulla qualità della vita, sull’ambiente e sull’economia del territorio.

Per questo motivo l’associazione rinnova la richiesta a Comune di Novara, Provincia, Regione Piemonte e Prefettura di verificare formalmente lo stato dell’opera, sollecitare Anas e ottenere una data ufficiale di apertura, pubblica e verificabile.

Nel comunicato, firmato dal responsabile di Federconsumatori Novara Antonio Marsigliese e dal collaboratore Matteo Ferrari Zanolini, viene infine annunciato che, in assenza di una data certa, l’associazione procederà con un accesso agli atti amministrativi per accertare lo stato dei lavori, le cause dei ritardi, gli eventuali costi aggiuntivi e le responsabilità.

«I cittadini novaresi – conclude Federconsumatori – non chiedono favori. Chiedono soltanto che un’infrastruttura pubblica, finanziata con risorse pubbliche e attesa da sette anni, venga finalmente aperta. Dopo anni di promesse, è arrivato il momento dei fatti».