È stato inaugurato nel tardo pomeriggio di domenica 26 luglio Park Margherita, il nuovo parcheggio pubblico di via Torino ad Arona, nato dalla completa riqualificazione di un’area degradata e abbandonata. Alla cerimonia ha partecipato un numeroso pubblico.
Arona inaugura Park Margherita
L’intervento ha trasformato uno spazio dismesso in una nuova porta d’accesso alla città. Il nome “Park Margherita” richiama sia il fiore, ispirato dal desiderio espresso da un bambino di vedere l’area piena di margherite, sia Margherita de’ Medici, madre di San Carlo Borromeo, scelta su proposta del vicesindaco Marina Grassani.
L’opera è andata oltre la realizzazione di un parcheggio. I lavori hanno previsto la bonifica dell’area con la rimozione di amianto e rifiuti, la demolizione dei fabbricati fatiscenti, il recupero ambientale del comparto e la pulizia del Rio San Luigi, oltre alla realizzazione di un nuovo collegamento con la rete di raccolta delle acque meteoriche per migliorare la sicurezza idraulica. È stata inoltre predisposta la possibilità di utilizzare in futuro l’acqua del rio per irrigare le aree verdi.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla valorizzazione degli elementi storici, con il recupero delle finestre in ferro battuto, del muro in mattoni, delle beole in pietra e del portale d’ingresso del rio. Sono state realizzate nuove pavimentazioni drenanti, un’area relax e un moderno impianto di irrigazione per il verde.
Il nuovo Park Margherita dispone di 52 posti auto, oltre a stalli per motocicli e biciclette, parcheggi riservati alle persone con disabilità e tre accessi distinti, carrabile, pedonale e accessibile. L’area è inoltre dotata di illuminazione scenografica e di un sistema di videosorveglianza a 360 gradi. L’investimento complessivo è stato inferiore a un milione di euro.
Nel suo intervento il sindaco Alberto Gusmeroli ha sottolineato come «rigenerare significa restituire speranza ai luoghi e orgoglio ai cittadini», evidenziando che la città «non inaugura soltanto un parcheggio, ma un nuovo pezzo della propria identità».
L’assessore all’Ambiente Monica D’Alessandro ha invece evidenziato come il progetto sia stato concepito fin dall’inizio come una vera riqualificazione urbanistica. Nell’area sono stati messi a dimora circa 600 esemplari tra alberi, arbusti, graminacee ed erbacee, selezionati per favorire la biodiversità e gli impollinatori, trasformando la zona in un nuovo polmone verde.
Nel corso della cerimonia l’Amministrazione comunale ha infine ringraziato i tecnici, le imprese, gli enti e tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, definita un intervento capace di coniugare rigenerazione urbana, sostenibilità, valorizzazione della storia locale e qualità della vita.