Uno dei cavalli più leggendari della storia dell’ippica torna protagonista grazie al teatro.
“Ribot il Magnifico”: a Dormelletto rivive la leggenda
Sabato 25 luglio, alle 21.30, Villa Cucchetta di Dormelletto ospiterà “Ribot il Magnifico”, spettacolo dell’Accademia dei Folli inserito nel cartellone di Lakescapes – Teatro diffuso del Lago Maggiore.
Lo spettacolo, tra i più apprezzati dal pubblico della rassegna, racconta la straordinaria vicenda di Ribot, il campione imbattuto che ha scritto pagine indelebili nella storia delle corse. Un racconto corale accompagnato da musiche eseguite dal vivo, che conduce gli spettatori nel mondo degli allevatori, degli allenatori e dei fantini, intrecciando la vicenda sportiva con quella dell’Italia del dopoguerra.
Ribot apparteneva alla Razza Dormello Olgiata di Dormelletto ed era stato allevato a Villa Tesio da Federico Tesio. Nato il 27 febbraio 1952 nei pressi di Newmarket, in Inghilterra, da puledro non lasciava presagire il destino che lo attendeva: esile e poco armonioso, si trasformò ben presto in un campione straordinario.
Il debutto in pista arrivò il 4 luglio 1954 nel Premio Temuschio, sui mille metri, con in sella Enrico Camici, il fantino che lo avrebbe accompagnato in tutte le sue sedici vittorie. Ribot concluse infatti la propria carriera agonistica senza mai conoscere la sconfitta, conquistando un posto nella leggenda. Anche dopo il ritiro continuò a lasciare il segno attraverso i suoi discendenti, vincitori di numerose corse classiche in tutto il mondo. Sulla sua tomba è incisa una frase che ancora oggi racconta la sua grandezza: «1952-1972, qui giace un campione mai sconfitto».
Sul palco saliranno Giovanna Rossi, Gianluca Gambino, Valter Schiavone e Carlo Roncaglia. Il testo è firmato da Emiliano Poddi, con musiche e regia di Carlo Roncaglia.
Lo spettacolo andrà in scena a Villa Cucchetta, in via Cucchetta 1 a Dormelletto, con inizio alle 21.30. I biglietti sono disponibili a partire da 13 euro, con prevendita online, mentre per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Accademia dei Folli.