Comunicato

Tangenziale di Novara, Federconsumatori attacca: «Ultimo tratto ancora incompiuto dopo sette anni, servono risposte»

L'associazione denuncia i continui rinvii per il collegamento tra la SS32 Ticinese e la SP299 per Alagna e chiede ad Anas e alle istituzioni una data certa per l'apertura dell'opera

Tangenziale di Novara, Federconsumatori attacca: «Ultimo tratto ancora incompiuto dopo sette anni, servono risposte»

A sette anni dall’avvio dei lavori, il completamento dell’ultimo tratto della Tangenziale di Novara (SS703), destinato a collegare la SS32 Ticinese con la SP299 per Alagna, resta ancora incompiuto.

Tangenziale di Novara, Federconsumatori attacca sui ritardi

 A denunciarlo è Federconsumatori Novara che, in una nota diffusa lunedì 20 luglio, parla di una situazione «non più tollerabile» e chiede ad Anas e alle istituzioni coinvolte di fornire spiegazioni sui ritardi e una data certa per l’apertura dell’infrastruttura.

Secondo l’associazione, l’opera rappresenta un collegamento strategico per alleggerire il traffico, in particolare quello pesante, nella zona nord della città, ma negli anni è stata caratterizzata da una lunga serie di rinvii.

Federconsumatori ricostruisce anche la cronologia delle scadenze mancate: l’apertura era inizialmente prevista per la primavera del 2024, poi rinviata al tardo autunno del 2025 e successivamente indicata genericamente entro l’estate del 2026. A oggi, evidenzia l’associazione, il tratto non è ancora stato aperto al traffico e non sono state diffuse comunicazioni aggiornate sullo stato dei lavori.

Nel comunicato viene inoltre sottolineato che, nel corso del 2026, gli unici provvedimenti ufficiali emanati da Anas hanno riguardato limitazioni alla viabilità, come la riduzione della carreggiata con la chiusura della corsia di sorpasso, la chiusura della rampa in direzione Cameri e l’obbligo di catene a bordo. «Nessun atto – osserva Federconsumatori – riguarda invece la conclusione dei lavori o l’apertura della nuova infrastruttura».

L’associazione critica anche quella che definisce un’assenza di comunicazioni da parte delle istituzioni competenti, chiamando in causa Comune di Novara, Provincia, Prefettura e Regione Piemonte. A quasi otto mesi dall’ultimo rinvio annunciato e dopo le rassicurazioni riportate nei mesi di febbraio e marzo, secondo Federconsumatori «tutto tace».

Tra le conseguenze segnalate ci sono i disagi quotidiani per residenti e pendolari. Il mancato completamento del collegamento, sostiene l’associazione, continua a provocare congestione del traffico urbano, con code e tempi di percorrenza più lunghi, mentre mezzi pesanti e tir sono costretti a transitare sulle strade cittadine, aggravando la situazione della viabilità e contribuendo all’aumento dell’inquinamento atmosferico.

Per questo Federconsumatori Novara chiede che Anas, le amministrazioni locali e gli enti di vigilanza, Prefettura compresa, chiariscano le ragioni dei ritardi accumulati e indichino «in modo vincolante» quando il nuovo tratto della SS703 sarà finalmente aperto al traffico, consentendo ai cittadini di usufruire di un’opera pubblica attesa ormai da sette anni.