Cordoglio

Gattico-Veruno in lutto per la centenaria Pierina Filotti

Durante la guerra rischiò la vita ospitando una trentina di partigiani nella sua casa

Gattico-Veruno in lutto per la centenaria Pierina Filotti

Gattico-Veruno è in lutto per la scomparsa di una donna molto conosciuta e amata: la centenaria Pierina Filotti.

Addio alla centenaria Pierina

Arrivare a 105 anni è un traguardo invidiabile. E’ riuscita a raggiungerlo Pierina Filotti, che è mancata martedì 30 giugno. Nacque il 5 giugno 1921. La piangono le figlie Carla con Ruggero e Franca, la nipote Federica con Luca e il pro nipote Elia. Si sposò nel 1948 con Albino Angelini: “Mio nonno materno faceva il cantoniere e arrivò a Borgomanero – racconta la figlia Carla – mio papà conobbe la mamma e si innamorarono. Così con noi si trasferirono in località Maggiate Superiore, zona Olubi. Più avanti sarebbero poi andati ad abitare a Maggiate Inferiore”.

L’episodio spaventoso capitato durante la guerra

La vita di Pierina fu caratterizzata da un’esperienza particolare: proprio in zona Olubi durante la guerra ospitò, nascondendoli, una trentina di partigiani. Il fatto le segnò l’esistenza nel profondo, anche per via della prevedibile tensione cagionata dal conflitto e dalla consapevolezza di fare qualcosa che in quel momento era illegale. “Fu qualcosa di traumatico, tanto più che i tedeschi tramite le loro spie, lo seppero e arrivarono a casa, puntandole il mitra alla schiena. La mamma ha raccontato molte volte l’accaduto e si percepivano le tante emozioni che le affioravano ancora a distanza di tanto tempo”.

Una vita tranquilla dedicata alla famiglia

“L’abbiamo sempre rispettata e amata per il coraggio dimostrato – continuano i familiari – standole vicino quando l’ansia di quei momenti faceva capolino. Per il resto della sua esistenza ha fatto la casalinga. La sua passione fino a 100 anni è stata l’orto. Dotata di un carattere forte, ebbe un’educazione molto rigida, come tanti della sua generazione. Negli ultimi anni ha accusato problemi di demenza ed è stata dura gestire la situazione per via del suo temperamento. Le siamo stati vicini fino all’ultimo e l’amore che abbiamo sempre provato per lei ha fatto in modo di superare le numerose criticità. Noi abbiamo pensato al vissuto che l’ha influenzata e questo ci ha trasmesso razionale serenità. Siamo una famiglia riservata e abbiamo vissuto tutto con rispetto per lei e noi stessi e con la giusta misura. Non scordiamo che ci ha trasmesso valori fondamentali e che ci portiamo dentro per tutta la vita. Nostra mamma amava anche camminare, attività che l’ha vista attiva fino a quasi 90 anni. Tutti la conoscevano, molti la salutavano e lei rispondeva con cordialità”.