In tanti hanno partecipato lo scorso 2 luglio al funerale dell’ex sindaco Ugo Campagnoli. La comunità cressese e il Borgomanerese piangono la scomparsa a 91 anni di un uomo che ha davvero lasciato il segno nella comunità. Lascia la moglie Caterina Rossi, con la quale condivideva la carriera di insegnante, e i figli Giovanni e Paolo. Fu sindaco di Cressa dal 1975 al 1980 e insegnante di fisica all’Itis di Borgomanero. Nato a Cavaglio d’Agogna il 14 marzo 1935, nel 1966 si sposò con l’amata Caterina e generazioni di studenti ne conservano memoria come di un insegnante preparato e ligio alla missione pedagogica. E’ stato anche dirigente scolastico all’Itis e fu uno dei soci fondatori della Schola cantorum S.S. Giulio e Amatore a Cressa.
«E’ stato il nostro secondo presidente – commenta Nadia Ferrari, che al momento è al timone della Schola – io sono subentrata quando lui si è ammalato nel 2018, sebbene divenni corista quattro anni prima. Ha avuto un ruolo fondamentale, portando avanti le attività e accrescendo la credibilità che il nostro gruppo ha guadagnato sul territorio. E’ stato il mio professore di fisica all’Itis e che piacere è stato ritrovarlo poi alla Schola. Sempre molto attivo nella comunità, era una persona cordiale, come insegnante me lo ricordo severo e dotato di grande intelligenza. Alla Schola cantorum ha saputo dialogare bene con Renzo Ferrari, che ancora oggi è il maestro».
Proprio Renzo Ferrari non dimentica il contributo fondamentale che Campagnoli diede a questa realtà musicale e culturale:
«Ugo era tranquillo, moderato, non amava litigare – dice – sempre presente alle prove, si dava da fare per organizzare gite in montagna. Siamo stati anche al santuario di Re. Cantava nei tenori ed ebbe l’idea di istituire il coro che il prossimo anno compirà trent’anni».
«Era una cara persona – sottolinea la sindaca Ilaria Zola – come Amministrazione comunale partecipiamo commossi, unendoci al dolore della famiglia per la scomparsa del nostro professore. Ne ricordiamo la sensibilità, l’amore per la cultura, la passione per l’educazione, il profondo senso civico e la vicinanza alle istituzioni. Sono valori che resteranno alla comunità di Cressa e alle generazioni future».