Iniziativa

Nasce “Novara Insieme – Città Compassionevole”: una rete per accompagnare chi affronta malattia e lutto

Il progetto promosso da IdeaInsieme coinvolge Comune, Aou Maggiore della Carità, Asl, fondazioni e volontariato. L'assessore: «Scelta culturale che mette al centro la persona».

Nasce “Novara Insieme – Città Compassionevole”: una rete per accompagnare chi affronta malattia e lutto

A Novara prende forma “Novara Insieme – Città Compassionevole”, un progetto promosso dall’associazione IdeaInsieme con l’obiettivo di costruire una rete di sostegno per le persone che vivono situazioni di fragilità, malattia, fine vita, lutto e solitudine.

Nasce “Novara Insieme – Città Compassionevole”

L’iniziativa punta a promuovere una comunità capace di affiancare i servizi sanitari attraverso il coinvolgimento della società civile, mettendo al centro la dignità della persona, l’ascolto e la vicinanza nei momenti più delicati della vita.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra IdeaInsieme e il Servizio di Cure Palliative dell’Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara e vede la partecipazione di numerosi soggetti del territorio, tra cui Asl Novara, Comune di Novara, fondazioni, Caritas e diverse associazioni di volontariato.

L’obiettivo è valorizzare le risorse già presenti sul territorio, creando collegamenti tra enti e associazioni per offrire un sostegno concreto alle persone più vulnerabili e alle loro famiglie.

A coordinare il progetto è il medico palliativista Simone Piazza, mentre la presidente di IdeaInsieme, Margherita Zanetta, ha evidenziato la volontà di mettere in rete le esperienze e le competenze già esistenti, affinché nessuno debba affrontare da solo momenti di particolare fragilità.

Armienti: «Una comunità che si prende cura delle persone»

A sostenere il progetto è anche l’Amministrazione comunale. L’assessore alle Politiche sociali Teresa Armienti ha ricordato come IdeaInsieme rappresenti da oltre vent’anni un punto di riferimento per la città grazie all’impegno dei volontari che ogni giorno affiancano le persone inserite nei percorsi di cure palliative.

Secondo l’assessore, il loro lavoro rappresenta un esempio concreto di solidarietà e dimostra come una comunità possa diventare più forte quando è capace di prendersi cura dei propri cittadini nei momenti più difficili.

Armienti ha inoltre sottolineato che il progetto “Città Compassionevole” non si limita a proporre un nuovo modello organizzativo, ma rappresenta soprattutto una scelta culturale, nella convinzione che Novara abbia tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento a livello nazionale come comunità capace di coniugare sensibilità, competenza e responsabilità condivisa nella presa in carico delle persone più fragili.