Operazione "Argus"

Maxi trasferimento di detenuti al 41-bis, in 70 da Novara a Vigevano

Eliminato di fatto il “carcere duro” dalla Casa circondariale novarese

Maxi trasferimento di detenuti al 41-bis, in 70 da Novara a Vigevano

È stata completata con successo l’operazione di Polizia penitenziaria “Argus”, la complessa attività coordinata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che tra sabato 27 e domenica 28 giugno 2026 ha consentito la movimentazione simultanea di 128 detenuti sottoposti al regime speciale previsto dall’articolo 41-bis dell’Ordinamento Penitenziario.

Maxi trasferimento di detenuti al 41-bis, in 70 da Novara a Vigevano

L’operazione ha coinvolto gli istituti penitenziari di Novara, Cuneo, Tolmezzo e Milano, con destinazione finale la Casa di reclusione di Vigevano, individuata come nuova articolazione del circuito speciale.

A Novara il trasferimento della settantina di detenuti presenti nella casa circondariale di via Sforzesca non è passato inosservato. I mezzi del Gom, il Gruppo operativo mobile della Polizia penitenziaria, scortati da vetture civetta per garantire la sicurezza delle operazioni, hanno attraversato la città diretti verso Vigevano.

Come comunicato dal Ministero della Giustizia, l’operazione si è sviluppata lungo diverse direttrici territoriali, coinvolgendo cinque istituti penitenziari appartenenti ai Provveditorati regionali di Milano, Torino e Padova, con l’impiego coordinato di mezzi terrestri e aerei.

Complessivamente sono stati impiegati 165 agenti della Polizia penitenziaria, supportati da 15 furgoni per il trasporto dei detenuti, tre autovetture speciali per le traduzioni, 25 radiomobili, sei motoveicoli, nove mezzi logistici e cinque autoambulanze dedicate.

L’operazione “Argus” rappresenta un passaggio strategico del progetto “Kairos”, il piano di riorganizzazione del circuito detentivo speciale elaborato dal Dap attraverso interventi di adeguamento infrastrutturale, riqualificazione degli spazi e ridefinizione dei reparti destinati ai detenuti sottoposti al regime differenziato.

Secondo quanto previsto dal piano, dopo il trasferimento a Vigevano i detenuti dovrebbero essere successivamente spostati ad Alessandria, per essere infine destinati a un istituto penitenziario insulare appositamente allestito.