Si è conclusa con un bilancio positivo e una buona partecipazione di pubblico la rassegna “Città oggi. Trasmettere l’Architettura: il Cinema”, il ciclo di proiezioni organizzato dal Consiglio e dalla Commissione Formazione di Novara dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Novara e Vco al cinema Araldo di Novara.
Architettura e cinema
L’iniziativa, che si è svolta tra il 7 maggio e il 4 giugno, ha proposto una serie di appuntamenti dedicati al rapporto tra cinema, architettura e trasformazioni urbane, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento culturale e di riflessione sul territorio e sul paesaggio contemporaneo.
«La proposta culturale e formativa si è conclusa lo scorso 4 giugno e ha visto la presenza di numerosi partecipanti che hanno avuto l’opportunità di assistere alla proiezione di diverse pellicole tematiche», commentano il presidente dell’Ordine, Matteo Gambaro, e il referente del Consiglio nella Commissione Formazione, Francesco Bosco.
Determinante il contributo del professor Matteo Pollone, docente del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università del Piemonte Orientale, che ha introdotto e presentato i film in programma, accompagnando gli spettatori nella lettura dei temi affrontati dalle opere.
Nel corso della rassegna sono stati proiettati “Le città di pianura” di Francesco Sossai, “Lo sconosciuto del grande arco” del regista francese Stéphan Demoustier e “Architettura della felicità”, coproduzione svizzero-tedesca firmata da Michele Cirigliano e Anton Von Bredow.
Tra gli appuntamenti in calendario, particolare interesse ha suscitato la proiezione de “Le città di pianura”, pellicola recentemente premiata alla 71ª edizione dei David di Donatello.
«Questo film ha riscosso un’attenzione particolare da parte del pubblico novarese, registrando il completo esaurimento dei posti disponibili», sottolinea Francesco Bosco.
L’iniziativa conferma l’interesse del pubblico per proposte culturali capaci di mettere in dialogo discipline diverse e di utilizzare il linguaggio cinematografico come strumento per raccontare e interpretare l’architettura, le città e le trasformazioni del territorio.

