Con la voce dei giovani si è concluso il progetto “Teatro & Bottega”. Giovedì 4 giugno 2024 a Novara, ai Tetti Verdi, nella Corte dei Calzolai, si è svolto l’evento finale dal titolo “Foto storie in cammino”: protagonisti gli studenti dell’IIS Biagio Pascal di Romentino all’interno del contenitore firmato da Cabiria Teatro, grazie al sostegno di Fondazione Comunità Novarese, e realizzato in collaborazione con Comune di Novara, Assessorato al Commercio, e Territorio e Cultura Odv.
“Foto storie in cammino”, gli studenti del Pascal protagonisti
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L’innovativo progetto, che ha proposto spettacoli in negozi e locali, tra città e territorio, si è chiuso con uno spettacolo itinerante proposto dalla classe III B Liceo Scientifico, 16 alunni in tutto, che nei mesi scorsi ha lavorato sul campo, sperimentando due tecniche di ricerca partecipata applicate in un esperimento didattico: a gennaio la camminata di quartiere (tra le strade dell’area che include Cittadella, Villaggio Dalmazia e Torrion Quartara) ha offerto la possibilità di fare esperienza di luoghi diversi conoscendosi reciprocamente attraverso sguardi differenti sulle cose e sulle persone. E poi il photovoice, metodo che utilizza le fotografie come spunto iniziale per raccontare e raccontarsi.
Durante la camminata gli alunni — realizzata grazie a una sinergia con la “Rete Sud” che è stata co- promotrice dell’appuntamento sia l’anno scorso sia quest’anno nell’ambito del bando “Partecipa. L’Estate novarese nei quartieri” del Comune di Novara — hanno scattato alcune foto: tra queste ne hanno scelta una per formulare una loro interpretazione dell’esperienza vissuta e costruire un racconto.
«L’evento sta diventando un rito — ha introdotto Giacomo Balduzzi, collaboratore di Territorio e Cultura —. Questa è la seconda edizione di un percorso che ha accompagnato una classe tra teatro, cittadinanza e partecipazione».
Quest’anno il lavoro di ricerca ha incontrato anche l’interesse e il contributo attivo del progetto Re-UP (Reti Urbane Primarie), promosso dal Comune di Novara e sostenuto da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Interventi Emblematici Maggiori” con una rete di partner tra i quali anche Territorio e Cultura.
Il progetto sta portando avanti proprio in questi quartieri una serie di azioni di rigenerazione urbana e sociale partecipata e intende valorizzare, promuovere e sviluppare il bagaglio di collaborazioni ed esperienze attivate grazie a “Foto storie”.
In cabina di regia Mariano Arenella ed Elena Ferrari, direttori artistici di Cabiria Teatro: «Vi siete messi in gioco con serietà ed entusiasmo — hanno detto ai ragazzi — e non sono mancati i momenti di commozione. È stato un piacere lavorare con voi a un progetto che fa dell’arte e del teatro uno strumento per raccontarsi e scoprire».
Andrea Crivelli, vicepresidente della Provincia ha invece commentato: «Una bella occasione per fare cultura attraverso un percorso partecipativo che vi ha fatto connettere con voi stessi».
«Non si impara solo venendo a scuola e studiando sui libri. L’arte e la condivisione possono costruire qualcosa di bello e significativo» ha chiosato Nicola Fonzo, dirigente dell’Istituto Pascal, sottolineando il valore didattico dell’esperienza.
A coordinare il lavoro della classe la professoressa Maria Luisa Marchio che ha voluto esprimere un ringraziamento particolare alla classe III BL “che ha partecipato al progetto con impegno e passione, dimostrando entusiasmo, creatività, sensibilità e l’importanza di lavorare insieme”. E ha concluso con un augurio: «Che il cammino intrapreso oggi possa portarci verso tante altre occasioni future».
Poi la parola agli studenti e ai loro racconti “distribuiti” lungo la balconata davanti a un folto pubblico di familiari e parenti, compagni di scuola e amici: una intensa narrazione fatta di ricordi di infanzia, affetti familiari e amicizia, sogni per il futuro, confidenze e momenti difficili, speranze e passioni.
I giovani si sono messi a nudo con sincerità e schiettezza, partendo da un dettaglio, da un’immagine, da un’esperienza. Con un filo conduttore potente, il teatro: «Esplora la nostra interiorità, mi fa sentire completa, mi fa sentire bene e unisce le persone». In queste parole il valore di un progetto che ha conquistato nel profondo.