Il caso

Abusivi e vandalismi all’ex Albergo Italia: pronti al blitz

L’edificio di via Solaroli sarebbe diventato un dormitorio per senza fissa dimora; si parla di uno sgombero coordinato dalla Prefettura dopo le verifiche legali sulle competenze della messa in sicurezza

Abusivi e vandalismi all’ex Albergo Italia: pronti al blitz

Un’altra struttura iconica della città di Novara, simbolo degli anni ’80 e ’90, sta subendo una serie di atti vandalici e rischia di trasformarsi definitivamente in un dormitorio abusivo. Si tratta dell’ex albergo Italia di via Solaroli, da tempo chiuso e in stato di abbandono.

Abusivi e vandalismi all’ex Albergo Italia

Nelle ultime settimane sono arrivate diverse segnalazioni da parte dei residenti della zona, che riferiscono come l’edificio venga utilizzato da alcuni abusivi come rifugio notturno. Secondo quanto emerso, sarebbe già pronto un intervento delle forze dell’ordine finalizzato allo sgombero della struttura.

L’operazione, però, non sarebbe ancora stata eseguita a causa di alcune valutazioni giuridiche in corso. In particolare, si starebbe cercando di chiarire a chi spetti, dopo l’eventuale sgombero, la muratura degli ingressi e i relativi costi: se al soggetto che avrebbe recentemente acquistato l’immobile oppure all’autorità competente che aveva gestito l’asta nell’ambito dell’iter fallimentare.

Stando alle segnalazioni raccolte, sarebbero cinque o sei le persone che, soprattutto nelle ore serali, si introdurrebbero all’interno dell’ex albergo per trascorrervi la notte. L’edificio sarebbe comunque monitorato dalle forze dell’ordine.

Le fotografie scattate nel pomeriggio di pochi giorni fa mostrano chiaramente segni di effrazione: la porta d’ingresso risulta forzata, così come alcune tapparelle e diversi infissi ai primi piani della struttura.

Una volta chiarite le competenze relative alla messa in sicurezza dell’immobile dopo il possibile “blitz”, la Prefettura potrebbe coordinare l’intervento di sgombero, come già avvenuto in passato per altri edifici occupati abusivamente in città, tra cui le ex caserme “Passalacqua” e “Cavalli” e lo stabilimento ex Olcese.