Proseguono tra enormi difficoltà le ricerche dei sub italiani coinvolti nella tragedia avvenuta alle Maldive, nell’atollo di Vaavu, dove un’immersione si è trasformata in un dramma.
Tragedia alle Maldive: l’omegnese Federico Gualtieri ancora disperso
Tra i dispersi c’è ancora Federico Gualtieri, 30 anni, nato a Borgomanero e originario di Omegna, biologo marino e ricercatore. Il suo corpo non è stato ancora recuperato e le operazioni di ricerca stanno andando avanti senza sosta, rese particolarmente complicate dal maltempo e dalle forti correnti che nelle ultime ore hanno costretto più volte le autorità locali a sospendere gli interventi.
“A seguito di un incidente occorso durante un’immersione subacquea cinque connazionali sono deceduti nell’atollo di Vaavu, nelle Maldive. I subacquei sarebbero deceduti per aver provato l’esplorazione di alcune grotte a cinquanta metri di profondità”. È quanto comunicato dal Ministero degli Affari Esteri italiano nelle ore successive alla tragedia.
Con Gualtieri risultano coinvolti anche la professoressa Monica Montefalcone, 51 anni, docente dell’Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal di 20 anni, Gianluca Benedetti e Muriel Oddenino, trentenne torinese. Il gruppo stava partecipando a una spedizione scientifica finalizzata allo studio e al monitoraggio dei fondali dell’oceano Indiano.
Secondo le ricostruzioni emerse finora, i sub si sarebbero immersi in una zona caratterizzata dalla presenza di grotte sottomarine a circa 50 metri di profondità. Qualcosa però sarebbe andato storto durante l’esplorazione e il gruppo non sarebbe più riuscito a riemergere.
Al momento è stato recuperato soltanto il corpo di Gianluca Benedetti, rinvenuto in una grotta a oltre sessanta metri di profondità, mentre gli altri sub risultano ancora dispersi nell’area dell’immersione. Le operazioni di recupero sono considerate particolarmente rischiose. Secondo quanto emerso, anche un sommozzatore maldiviano impegnato nei soccorsi avrebbe perso la vita dopo essere stato colpito da un improvviso malore.
Il gruppo aveva raggiunto l’atollo a bordo della “Duke of York”, imbarcazione le cui prenotazioni sono gestite dalla Albatros Top Boat di Verbania, tour operator che da anni collabora con università e istituti scientifici nell’organizzazione di crociere dedicate alla ricerca oceanografica.
Sulla tragedia sono stati aperti accertamenti anche da parte della Procura di Roma per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente.
Dolore a Omegna e nel Vco
Grande dolore a Omegna e in tutto il Verbano Cusio Ossola per Federico Gualtieri, molto conosciuto per la sua passione per il mare, la natura e la ricerca scientifica. Dopo il diploma al “Ferrini” di Verbania aveva proseguito gli studi tra Vercelli e Genova, dove soltanto due mesi fa aveva conseguito la laurea magistrale in biologia ed ecologia marina con 110 e lode.
“Era raggiante”, ha raccontato la madre Manuela, spiegando che Federico aveva appena ottenuto una borsa di studio che lo avrebbe portato presto in Giappone per un progetto di ricerca.
Anche ISSD Onlus, realtà che si occupa di formazione, ricerca, divulgazione e tutela dell’ambiente subacqueo, ha voluto ricordarlo con un messaggio commosso:
«Federico Gualtieri, Chicco, aveva partecipato come corsista prima e come tutor poi ai nostri corsi di formazione trasmettendo la sua gioia e fornendo disponibilità incondizionata: era una grande promessa per la nostra associazione e forniva un valore aggiunto in termini di energia e competenza».
