Un’anziana di 78 anni è rimasta vittima dell’ennesima truffa del “falso carabiniere”, ma l’intervento rapido dei militari ha permesso di arrestare i responsabili e recuperare integralmente la refurtiva.
Ancora una truffa del falso carabiniere
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Verbania, con il supporto delle Stazioni di Premosello Chiovenda e Stresa, nell’ambito delle attività di contrasto alle truffe ai danni delle persone vulnerabili.
Secondo quanto ricostruito, un uomo ha contattato telefonicamente l’abitazione della vittima fingendosi appartenente all’Arma dei Carabinieri. Parlando con il marito dell’anziana, ha raccontato di una presunta rapina e della necessità di verificare alcuni beni, sostenendo che la targa dell’auto coinvolta risultasse intestata all’uomo.
Con questo pretesto, marito e figlio della coppia sono stati convinti a recarsi davanti al Municipio di Verbania, dove avrebbero dovuto attendere l’arrivo di una pattuglia. I due sono rimasti in attesa per quasi un’ora, sempre tenuti al telefono dal truffatore con continue scuse e rinvii.
Nel frattempo, approfittando dell’assenza dei familiari, un complice si è presentato presso l’abitazione dell’anziana. Anche lei, rimasta sola e costantemente al telefono con il falso militare, è stata indotta a consegnare gioielli e contanti con la scusa di un confronto con la presunta refurtiva di una rapina.
Rientrati a casa e resisi conto dell’accaduto, i familiari hanno immediatamente contattato il 112. Le indagini avviate nell’immediato hanno permesso ai Carabinieri di individuare l’auto utilizzata dai truffatori, una Opel nera a noleggio nel Casertano.
Grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i militari hanno seguito gli spostamenti del veicolo fino all’autostrada, intercettandolo nei pressi dello svincolo di Carpugnino e costringendolo a uscire.
La perquisizione del mezzo ha consentito di recuperare una scatola contenente i gioielli sottratti e circa 700 euro in contanti, in gran parte monete da 1 e 2 euro. Tutti i beni sono risultati riconducibili alla vittima e sono stati immediatamente restituiti.
A bordo dell’auto si trovavano due giovani, di 27 e 22 anni, residenti in provincia di Napoli, che sono stati arrestati per truffa aggravata in concorso. Dopo essere stati accompagnati al Comando Provinciale dei Carabinieri, sono stati trasferiti nel carcere di Verbania.
Le forze dell’ordine rinnovano l’appello alla cittadinanza a diffidare di telefonate in cui presunti appartenenti alle forze dell’ordine chiedano denaro, gioielli o informazioni sui beni di famiglia, invitando in questi casi a contattare immediatamente il numero di emergenza 112.
Si ricorda infine che, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a sentenza definitiva.