Centopercentoanimalisti

Blitz animalista a Orta San Giulio per l’orso Papillon, detenuto da anni al Casteller di Trento

Striscione in piazza sul lago d’Orta: “Tenere alta l’attenzione sulla sua sorte”.

Blitz animalista a Orta San Giulio per l’orso Papillon, detenuto da anni al Casteller di Trento

Nuovo blitz dei militanti del Movimento Centopercentoanimalisti per richiamare l’attenzione sulla vicenda dell’orso Papillon, detenuto da anni al Casteller di Trento.

Blitz animalista a Orta San Giulio per l’orso Papillon

L’azione si è svolta nella giornata di martedì 5 maggio, intorno alle 13, nella piazza principale di Orta San Giulio, sul lago d’Orta. Qui gli attivisti hanno srotolato uno striscione in italiano e in inglese, scelta motivata – spiegano nel comunicato – dalla forte presenza di turisti stranieri nella località.

Nel testo diffuso dal movimento si ripercorre la vicenda dell’animale, ricordando come Papillon non abbia mai aggredito esseri umani e sia stato classificato come “orso confidente”, circostanza che ne ha determinato la cattura e la detenzione. Gli attivisti sottolineano anche le due evasioni dal Casteller e il successivo recupero grazie al radiocollare, oltre alla somministrazione di farmaci.

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Il Movimento Centopercentoanimalisti evidenzia inoltre la possibilità, a loro dire, di un trasferimento dell’orso in una riserva protetta all’estero, ipotesi su cui – viene ricordato – si sarebbe espressa anche Michela Brambilla nel corso di una trasmissione televisiva.

Nel comunicato vengono mosse critiche alla gestione della vicenda da parte della Provincia autonoma di Trento, accusata di non voler modificare la propria linea sulla gestione di orsi e lupi.

“È vitale mantenere viva l’attenzione sulla sorte di Papillon e chiederne la liberazione”, si legge nella nota, in cui gli attivisti annunciano che le iniziative proseguiranno anche nelle prossime settimane.