Ad Agrate Conturbia sta prendendo corpo un progetto ambizioso che punta a cambiare radicalmente la gestione delle emergenze legate alla fauna selvatica: l’Ospedale dei Selvatici del Rifugio Miletta.
Agrate Conturbia, prende forma l’Ospedale dei Selvatici
L’idea è quella di realizzare una struttura di circa 300 metri quadrati, proprio di fronte all’ingresso del Rifugio, con spazi dedicati alla degenza degli animali, un’area per i casi infettivi, una sala radiologica per diagnosi rapide, oltre a locali moderni per la gestione sanitaria, lo stoccaggio dei materiali e gli spogliatoi per operatori e volontari.
All’interno lavoreranno volontari, personale formato e veterinari specializzati già attivi nel Cras. Tra le novità previste anche il trasferimento della direttrice sanitaria nella sede di Agrate Conturbia, per seguire da vicino le attività della nuova struttura.
Un progetto nato dall’emergenza quotidiana
«Il progetto viene da lontano – spiega Francesco Castaldo, volontario storico del Rifugio Miletta – ma oggi è diventato indispensabile. Gestiamo il Cras su incarico della Provincia di Novara e riceviamo sempre più richieste di intervento, anche fuori provincia. La struttura attuale non è più sufficiente per garantire tempestività ed efficienza».
Il Rifugio Miletta nasce infatti anche come Centro di Recupero Animali Selvatici e negli anni ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione, arrivando a coprire emergenze in diverse aree del Nord Italia.
Numeri in crescita costante
I dati raccontano un incremento continuo: nel 2018 gli animali accolti erano 471, nel 2020 hanno superato quota 1.000. Nel 2024 sono stati 2.389, mentre nel 2025 i soccorsi hanno oltrepassato i 3.000 casi.
«Di fronte a questi numeri – continua Castaldo – l’attuale sistema non è più sostenibile. Solo lo scorso anno abbiamo speso oltre 450mila euro per le cure, a fronte di un contributo pubblico di circa 16mila euro».
Da qui la necessità di un nuovo modello organizzativo e strutturale, sostenuto principalmente da donazioni private, 5 per mille e un mutuo che contribuirà a coprire i costi dell’opera.
Iter già avanzato e lavori in corso
Il percorso amministrativo ha già superato diverse tappe: la modifica del piano regolatore è stata approvata nel 2025, il progetto è stato definito tra luglio e agosto dello stesso anno, mentre a settembre è arrivata la richiesta del permesso di costruire. A dicembre 2025 sono stati ottenuti gli atti autorizzativi necessari.
I lavori risultano avviati a gennaio 2026. L’obiettivo è completare la struttura entro novembre 2026, con il trasferimento operativo previsto per dicembre dello stesso anno.
L’appello del Rifugio Miletta
L’associazione sottolinea però che il percorso non è ancora concluso. Per portare a termine l’Ospedale dei Selvatici sarà fondamentale il sostegno dei cittadini.
Le donazioni e la destinazione del 5 per mille rappresentano le principali risorse per coprire i costi residui dell’opera, le cui informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Rifugio Miletta: www.rifugiomiletta.org
Un progetto che, nelle intenzioni dei promotori, punta a trasformare un’emergenza quotidiana in un sistema strutturato e moderno di cura per migliaia di animali selvatici ogni anno.