Riconoscimenti

Premio “Enrico Badà” alle migliori tesi: i vincitori sono Pelosi e Valentino

Consegnate a Novara le borse di laurea della Fondazione Comunità Novarese durante la cerimonia UPO

Premio “Enrico Badà” alle migliori tesi: i vincitori sono Pelosi e Valentino

Assegnati i due Premi di laurea del Fondo “Enrico Badà” costituito in Fondazione Comunità Novarese nel 2021, in memoria dell’imprenditore e fondatore di Studio Badà e CL System Informatica, in collaborazione con Associazione UPO Alumni.

Nella foto da sinistra Annalisa Coda Zabetta, Marco Badà, Stefano Romano, Giorgia Valentino, Anna Chiara Invernizzi, Federico Pelosi, Giorgia Casalone, Antonio Poggi Steffanina

Premio “Enrico Badà” alle migliori tesi

I due premi sono stati consegnati ufficialmente durante la cerimonia “Inter Bonos Meliores”, con cui l’Università del Piemonte Orientale ha celebrato le migliori laureate e i migliori laureati dell’anno accademico 2024/2025 e ha conferito una serie di premi speciali.

Nello specifico, due erano le borse di studio previste per le studentesse/i dell’Università del Piemonte Orientale: un Premio di Laurea riservato alle tesi relative a corsi di Laurea Triennali afferenti al Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale e un Premio di Laurea riservato a tesi relative a corsi di Laurea Magistrali o Magistrali a Ciclo Unico afferenti al Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale.

Le tesi dovevano avere come argomento principale il diritto del lavoro o l’organizzazione del lavoro e la laurea doveva essere stata conseguita nell’anno accademico 2024/2024. I vincitori sono:

  • FEDERICO FRANCESCO PELOSI (premio di 1.000 euro) Laurea triennale in Economia Aziendale, relatore Prof. Roberto Candiotto, tesi dal titolo "Digital Transformation e nuove figure manageriali”. “Sono molto contento ed emozionato – dice – di ricevere questo Premio. Ho scelto questo argomento di tesi perché ero interessato a capire quali potessero essere le nuove figure manageriali utili a collaborare con l’intelligenza artificiale. Oggi due anni dopo averla scritta, la risposta sarebbe diversa perché oggi uso spesso l’AI mentre allora non era così. Quando ho cominciato a scrivere la tesi, la letteratura in merito era davvero scarsa mentre oggi troverei centinaia di articoli. Sicuramente un risultato a cui sono giunto è che, oggi, non è più sufficiente essere dei buoni manager e, quindi, occuparsi delle cose ma è necessario essere dei leader e saper condurre e gestire al meglio le persone e tutti gli aspetti psicologici e comportamentali legati al mondo del lavoro”.
  • GIORGIA VALENTINO (premio di 1.500 euro) Laurea magistrale in Amministrazione, Professione e, relatore Prof. Roberto Pettinelli, tesi dal titolo “Active Ageing e Rapporto di Lavoro: formazione, cessazione e reinserimento lavorativo”. “Non mi aspettavo di vincere – commenta – perché sapevo chi erano le mie concorrenti ed erano tutte persone molto valide. Credo che ciò che ha contraddistinto il mio lavoro sia il fatto che io ho vissuto, umanamente, ciò di cui ho parlato. Non è stato facile scrivere questa tesi perché le fonti ancora non sono molte e i dati non sono stati facili da trovare ma ho avuto un ottimo sostegno dal mio relatore. Ho a cuore il tema dell’invecchiamento attivo e per chi, come me, intende lavorare nell’ambito delle risorse umane, le dinamiche e le eventuali ingiustizie sul posto di lavoro per i lavoratori in età avanzata sono un argomento da tenere bene presente. Credo anche che analizzare le differenze tra come si approccia la nostra generazione al mondo del lavoro e come lo fa chi appartiene a generazioni precedenti, sia un tema fondamentale per creare ambienti di lavoro che siano il risultato della sinergia tra le due situazioni”.

“Fondazione Comunità Novarese – commenta la vice presidente di Fondazione Comunità Novarese, Anna Chiara Invernizzi – è particolarmente lieta di sostenere, attraverso il Fondo dedicato alla memoria di Enrico Badà, giovani studentesse e studenti che si distinguono per impegno, merito e capacità di approfondire temi cruciali come il diritto del lavoro e l’organizzazione del lavoro. La figura di Enrico Badà, imprenditore innovatore e profondamente legato al suo territorio, continua a ispirare iniziative che hanno come filo conduttore la valorizzazione del talento e la promozione dello sviluppo umano e professionale delle nuove generazioni. I lavori di Federico Pelosi e Giorgia Valentino rispecchiano pienamente lo spirito del Fondo: uno spirito fatto di dedizione, curiosità, responsabilità e desiderio di contribuire, con competenza, al miglioramento del mondo del lavoro e della nostra comunità. Non nascondo che per me è bellissimo vedere premiati due miei ex studenti che spero proseguano nelle loro strade con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di fare. In fondo, sono loro la classe dirigente del futuro”.

“Per rafforzare il sodalizio tra i diversi soggetti coinvolti – dichiara Stefano Romano, presidente dell’Associazione UPO Alumni – abbiamo scelto di lanciare con anticipo anche la nuova edizione del Bando. Il premio non è da considerarsi solo una somma in denaro ma, soprattutto, anche una forma di orgoglio personale per i vincitori: per quello che sono riusciti a fare che deve essere di sprono per impegnarsi sempre di più. Questo Bando è, inoltre, una forma di ricerca di personale per quel che attiene la Consulenza del Lavoro perché costituisce un ponte tra Università e il mondo del lavoro”.

Soddisfatto anche Marco Badà, figlio di Enrico e promotore del Fondo:

“Sono molto grato a tutti – dice – a UPO Alumni che ha lavorato per riavviare il progetto del Premio, a Fondazione che è dimora operativa dell’iniziativa e non solo e a chi ha partecipato. Il Premio è in memoria di mio padre che ha fondato l’azienda che oggi ho il privilegio di condurre e che volgeva continuamente uno sguardo privilegiato ai giovani, per coltivare i talenti nuovi. Da 30 anni, in azienda, abbiamo persone in formazione: l’esperienza e la coltivazione di nuove idee sono il nostro spirito. Tutte le tesi che hanno partecipato al Bando erano di alto livello con un interesse particolare all’interazione tra tecnologia e diritto; la nostra speranza è che si rafforzi sempre più la sinergia tra UPO e Ordine dei Consulenti del Lavoro”.

Conclude Annalisa Coda Zabetta, presidente Ordine Consulenti del Lavoro: “L’Ordine – dice – ha seguito con grande interesse lo sviluppo del Premio; l’attenzione ai giovani di Enrico Badà è ancora tangibile oggi. Il nostro Ordine è un Ordine piccolo ma abbiamo numeri in crescita anche sotto il profilo femminile; oggi la nostra professione si sta allargando in modo importante dal puro ambito giuslavoristico all’organizzazione fino alla psicologia del lavoro. Ci occupiamo prettamente di persone e questo non va dimenticato mai”.