Un inseguimento durato circa 11 chilometri tra Mergozzo e Verbania si è concluso nella serata del 27 aprile 2026 con l’arresto di un uomo di 62 anni, residente nel capoluogo verbanese, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
Folle fuga su un’auto rubata
L’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Verbania ha preso avvio dal furto di una Fiat Panda avvenuto due giorni prima a Gravellona Toce. Dopo la denuncia, erano state diramate a tutte le pattuglie le informazioni sul veicolo.
Nel tardo pomeriggio di lunedì 27, una pattuglia della Stazione di Premosello ha intercettato l’auto nel territorio di Mergozzo: a bordo viaggiavano quattro persone. I militari hanno immediatamente intimato l’alt, ma il conducente ha accelerato dando inizio alla fuga.
Ne è nato un inseguimento ad alta velocità lungo strade urbane e provinciali, durante il quale il mezzo ha effettuato sorpassi contromano e manovre pericolose, mettendo a rischio pedoni e automobilisti. In più occasioni l’auto avrebbe anche tentato di speronare il mezzo dei Carabinieri.
Durante la fuga, il veicolo si è fermato per alcuni istanti lungo il tratto del lungolago, facendo pensare a una resa. In quel momento un militare ha provato a intervenire dal finestrino per estrarre le chiavi, ma il conducente ha improvvisamente riavviato la marcia, trascinando parzialmente il Carabiniere, che è riuscito a divincolarsi evitando di essere investito.
La corsa è proseguita fino a Verbania, dove l’auto è stata bloccata in una strada senza uscita in località San Bernardino. A bordo sono stati fermati due occupanti, mentre altri due sono riusciti a fuggire a piedi tra la vegetazione circostante.
Gli accertamenti hanno successivamente evidenziato che il conducente era alla guida con patente revocata dal 2017 e con diversi precedenti penali a carico.
Portato in caserma, il 62enne è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.
La Fiat Panda rubata è stata sequestrata e affidata a una depositeria autorizzata. Proseguono le indagini per risalire all’identità dei due complici fuggiti.