Contributo

Odontoiatria pediatrica solidale “DESS”: 10.000 euro da Rotary Club Val Ticino e Autoamatori club Novara

Promosso da Territorio e Cultura ODV con l’Università del Piemonte Orientale e sostenuto da Fondazione Comunità Novarese

Odontoiatria pediatrica solidale “DESS”: 10.000 euro da Rotary Club Val Ticino e Autoamatori club Novara

Da Rotary Club Val Ticino di Novara e Autoamatori Club Novara un contributo di 10.000 euro destinato al progetto di odontoiatria pediatrica solidale “DESS” (Denti Sani a Scuola).

Progetto DESS: 10mila euro da Rotary Club Val Ticino e Autoamatori

Promosso da Territorio e Cultura ODV in partenariato con l’Università del Piemonte Orientale, è sostenuto dalla Fondazione Comunità Novarese attraverso il “Bando Assistenza e Cura – Farsi Prossimi” edizione 2025, finanziato con risorse territoriali di Fondazione Cariplo.

Nel centro polifunzionale di piazza Donatello sono iniziate le visite condotte dal professor Vincenzo Rocchetti, direttore della struttura complessa di odontostomatologia della ASL di Vercelli, insieme al gruppo di odontoiatri volontari composto dalla dottoressa Anna Agnone, dal dottor Sebastian Giamboi e dal dottor Matteo Confaloni. Gli odontoiatri volontari sono iscritti all’elenco istituito dalla ASL di Novara, secondo quanto previsto dalla legge regionale 25 del 2022 che disciplina le iniziative di odontoiatria solidale.

La consegna dell’assegno è avvenuta sabato scorso in piazza Donatello: «Il progetto – ha sottolineato il professor Giacomo Balduzzi, docente UPO che collabora con Territorio e Cultura – prosegue in forma più estesa una sperimentazione pilota realizzata negli anni scorsi, assicurando visite di screening gratuite alle allieve e degli allievi della scuola primaria “Levi” che vivono in famiglie in condizioni di vulnerabilità sociale, soprattutto in una ottica di prevenzione. Voglio ringraziare l’operatrice Vania Frasson che assiste le famiglie nelle procedure per l’accesso ai servizi sanitari e tutte le realtà coinvolte in questa iniziativa, in particolare Rotary Club Val Ticino di Novara e Autoamatori Club Novara per l’impegno convinto e generoso».

Il contributo nasce dal raduno di auto d’epoca proposto in città sabato 21 marzo.

I commenti dei protagonisti

«Questa la nostra prerogativa – ha aggiunto Ugo Ronzio, presidente del Rotary Val Ticino –, intercettare i bisogni della popolazione in vari campi di interesse. Con i giovani del Rotaract ci siamo occupati dell’organizzazione insieme agli Autoamatori Club Novara che, oltre a mettere a disposizione le macchine per l’evento, hanno offerto la possibilità di fare un giro di prova. Siamo felici di contribuire alla causa del progetto con una somma che integra i proventi della vendita del libro “Affari nostri” curato da Serena Fiocchi per Territorio e Cultura».

Per Peppino Leonetti, presidente di ACN, una cooperazione positiva: «Abbiamo unito l’utile al dilettevole, concretizzando uno degli scopi del nostro club: quello di socializzare».

Alberto Cantoni, presidente di Territorio e Cultura, ha posto l’accento sulla sinergia che si è creata: «In questa sala è presente la comunità novarese. Fondazione e associazioni sanno lavorare insieme per un progetto in cui l’attenzione alla salute nasce da un aiuto reciproco».

Enrico Zaninetti, presidente di Agorà Donatello: «Questa struttura si sta rivelando sempre più importante per il quartiere attraverso un lavoro di rete».

Se il dottor Sebastian Giamboi ha aggiornato sull’iter delle visite, che offrono un supporto fondamentale per tante famiglie, Marina Albanese, dirigente dell’Istituto Comprensivo Bottacchi (di cui fa parte la primaria “Levi”), ha richiamato lo spirito alla base del progetto: «Per noi una preziosa boccata d’ossigeno. Abbiamo supportato e sostenuto convintamente l’iniziativa fin dall’inizio, anche in una ottica di sensibilizzazione».

Chiusura con il professor Davide Maggi, presidente di Fondazione Comunità Novarese: «La partecipazione diffusa alla comunità nasce quando ci si prende cura dell’altro, declinando in modo diverso la parola responsabilità. Questa è la funzione di una fondazione di comunità: un dono reciproco capace di creare un legame forte tra gli individui».