Si sono finti carabinieri per truffare un anziano, ma sono stati intercettati e arrestati dalla Polizia Stradale di Novara. all’altezza dell’uscita di Novara Est.
Finti carabinieri truffano un anziano: arrestati
Protagonisti della vicenda due giovani di 21 e 18 anni, residenti in provincia di Frosinone, accusati di truffa pluriaggravata ai danni di un ottantenne.
I fatti risalgono alla mattinata di mercoledì 15 aprile, quando l’uomo, residente in provincia di Biella, ha ricevuto sul cellulare un SMS apparentemente inviato dalla propria banca, con la segnalazione di un bonifico sospetto e l’invito a contattare un numero telefonico.
L’anziano ha chiamato immediatamente, ricevendo risposta da un sedicente maresciallo dei carabinieri, che lo ha informato di una presunta truffa in corso sul suo conto e lo ha convinto a trasferire il denaro su un altro conto corrente. Di fronte all’impossibilità di effettuare il bonifico per problemi tecnici, il truffatore ha cambiato strategia, inducendolo a consegnare direttamente contanti, monili in oro e bancomat con il relativo pin.
Poco dopo, due complici – presentatisi in abiti civili – si sono recati presso l’abitazione dell’anziano, ritirando quanto richiesto. Con la scusa di accompagnarlo in caserma, lo hanno fatto salire in auto, per poi farlo scendere dopo poche centinaia di metri, assicurandogli l’arrivo di una pattuglia che però non si è mai presentata.
Resosi conto dell’accaduto, l’uomo ha incrociato poco dopo una vera pattuglia dei carabinieri, ai quali ha raccontato tutto, sporgendo denuncia.
Grazie all’immediata ricostruzione dei fatti e al coordinamento tra le forze dell’ordine, è stato possibile individuare il veicolo utilizzato per la truffa. Una pattuglia della Polizia Stradale di Novara Est è riuscita così a intercettarlo sull’autostrada A4, all’altezza dell’uscita di Novara Est.
A bordo dell’auto sono stati trovati gli oggetti in oro e il bancomat sottratti all’anziano. I due giovani sono stati quindi arrestati e condotti alla Casa Circondariale di Novara, a disposizione dell’autorità giudiziaria.