Dopo oltre dieci anni di inattività, la Sala del Compasso Antonelliana torna finalmente ad accogliere eventi culturali. La sua riapertura ufficiale è avvenuta sabato 11 aprile 2026, in via Gaudenzio Ferrari 13 a Novara, in occasione di “Delitto in Cupola – Aperitivo investigativo”, iniziativa promossa dalla Delegazione FAI di Novara in collaborazione con la Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio – 1552.
Novara, ha riaperto la Sala del Compasso antonelliana
Per lungo tempo la Sala non ha ospitato iniziative culturali, restando in parte destinata a semplice spazio di passaggio durante le visite gestite dalla società Kalatà. La sua riattivazione segna oggi un momento importante nel percorso di valorizzazione del patrimonio storico e artistico cittadino, restituendo alla comunità un luogo di grande valore simbolico.
La riapertura è stata resa possibile grazie all’impegno della Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio – 1552, che ha curato le operazioni di pulizia, allestimento e predisposizione degli spazi, in sinergia con la Delegazione FAI di Novara. Un lavoro partecipato che ha consentito di restituire dignità, funzione e prospettiva a un ambiente strettamente legato alla memoria antonelliana della città.
Determinante è stata inoltre la partecipazione della Delegazione FAI di Novara al bando “Piemonte per i Giovani”, promosso dalla Regione Piemonte, con il prezioso supporto della Provincia di Novara e del Comune di Novara. Grazie a questa opportunità, la Sala del Compasso ha potuto dotarsi di attrezzature fondamentali, tra cui tavoli e uno schermo per proiezioni, che saranno ora messi a disposizione per futuri appuntamenti culturali.
L’evento inaugurale ha proposto un format immersivo e originale, nel quale la storia della costruzione della Cupola si è intrecciata con un misterioso omicidio da risolvere, coinvolgendo attivamente i partecipanti in un’esperienza investigativa. Un linguaggio innovativo, capace di coniugare divulgazione, partecipazione e intrattenimento, rendendo il patrimonio più accessibile, coinvolgente e vivo.
A commento della riapertura, il presidente della Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio – 1552, Matteo Caporusso, ha dichiarato:
«Desidero esprimere un sentito e profondo ringraziamento al Comune di Novara per il sostegno concreto e la sensibilità dimostrata. In particolare, la mia sincera riconoscenza all’Ufficio Cultura e al dirigente Davide Zanino, la cui preziosa e fattiva collaborazione è stata determinante: senza questo lavoro condiviso, la riapertura della Sala del Compasso non sarebbe stata possibile. La Sala del Compasso rappresenta una vera perla celata all’interno del Complesso Monumentale di San Gaudenzio: uno spazio di straordinario valore storico e simbolico che per troppo tempo è rimasto poco accessibile. È un diritto dei novaresi poterlo conoscere, viverlo e riscoprirlo attraverso iniziative culturali. Proprio per questo motivo, la riapertura segna l’inizio di un percorso: una programmazione di eventi che, a partire da “Delitto in Cupola”, ha l’obiettivo di rendere la Sala stabilmente fruibile e parte attiva della vita culturale cittadina».
In questa prospettiva, precisa Caporusso, la Sala del Compasso sarà resa disponibile, su richiesta, sia a realtà non profit sia a soggetti privati e operatori culturali, diventando uno spazio aperto alla progettazione di eventi e iniziative. Le modalità di utilizzo prevedranno un contributo destinato a sostenere le attività di tutela e valorizzazione del Complesso Monumentale, permettendo così di reinvestire direttamente sul patrimonio stesso.
“Un sentito ringraziamento – concludono della Fondazione – va alla Provincia di Novara per il supporto organizzativo e a tutti i soggetti che hanno contribuito alla riapertura della Sala del Compasso Antonelliana, oggi nuovamente restituita alla città come luogo di cultura, incontro e condivisione. La positiva risposta del pubblico conferma il valore di iniziative capaci di attivare il territorio e di riportare al centro spazi storici troppo a lungo rimasti inattivi, aprendo nuove prospettive per la programmazione culturale cittadina”.