Risposta

Fuga dei medici a Novara e in tutto il Piemonte, l’assessore regionale replica al Pd: “Numeri fantasiosi”

Riboldi difende i dati sull’occupazione sanitaria; mentre l’Aou Maggiore della Carità interviene chiarendo: "Il saldo tra assunzioni e cessazioni per il 2025 risulta positivo"

Fuga dei medici a Novara e in tutto il Piemonte, l’assessore regionale replica al Pd: “Numeri fantasiosi”

Non si è fatta attendere la replica dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi alle accuse del Partito Democratico sulla presunta fuga di personale sanitario, rilanciate anche dal consigliere Domenico Rossi.

Fuga dei medici, l’assessore regionale risponde

«Suggeriamo al Pd e ai consiglieri Rossi e Valle – ha dichiarato Riboldi – la prossima volta che desiderano avere il dato aggiornato sulla consistenza del personale sanitario in Piemonte, di chiedere i dati all’Osservatorio, che è il luogo dove, insieme ai sindacati, viene monitorato l’andamento delle assunzioni».

Secondo l’assessore, i numeri ufficiali raccontano una realtà diversa rispetto a quella denunciata dall’opposizione. Il target condiviso prevedeva infatti 2000 operatori in più rispetto al 2023: «Un risultato praticamente raggiunto – sottolinea –: al 31 gennaio 2026 nella sanità piemontese lavorano 1992 persone in più».

Riboldi contesta quindi il metodo utilizzato dal Pd: «I dati comunicati sono il frutto di sommatorie quantomeno fantasiose e, forse volutamente, parziali».

Nel mirino, in particolare, il criterio di conteggio: nelle cessazioni verrebbero inclusi sia i contratti a tempo determinato sia quelli a tempo indeterminato, mentre sul fronte delle assunzioni si considererebbero solo quelle stabili, escludendo i contratti a termine attivati anche su richiesta dei sindacati per favorire l’ingresso dei più giovani.

Il caso Novara: «Saldo positivo tra i medici»

Entrando nel dettaglio dell’Aou Maggiore della Carità di Novara, la direzione generale interviene per chiarire i numeri.

«Calcolando anche le assunzioni a tempo determinato – precisa il direttore generale Stefano Scarpetta – il saldo tra assunzioni e cessazioni per il 2025 risulta positivo di 16 medici e non negativo».

Diversa la situazione per le altre figure professionali:

  • infermieri: -5 su oltre 1100 unità
  • oss: -11 su circa 600
  • tecnici sanitari: +3
  • amministrativi: +16

Un quadro che, pur con alcune criticità, viene definito complessivamente sotto controllo.

La stessa direzione dell’ospedale novarese invita comunque alla cautela: «Questo non vuole sminuire le criticità in termini di personale che investono non solo l’azienda ma tutto il sistema sanitario nazionale».

Da qui l’impegno a proseguire su tutte le leve possibili: nuove assunzioni, utilizzo dei contratti flessibili e revisioni organizzative interne.

Più personale anche in altri profili sanitari

Riboldi evidenzia infine come, secondo i dati dell’Osservatorio, il Pd non avrebbe considerato alcune figure fondamentali per il sistema sanitario.

Tra queste:

  • 158 tecnici della riabilitazione in più
  • 63 tecnici biometrici
  • 44 ostetriche
  • 46 assistenti sociali

Numeri che contribuiscono a delineare un incremento complessivo del personale: dai 57.989 operatori a fine 2024 ai 58.422 a fine 2025, con un aumento di 433 unità, che salgono a 487 aggiornando il dato al 31 gennaio 2026.

Un bilancio che, secondo l’assessore, porta a un totale di 1992 lavoratori in più rispetto al 2023, al netto del turnover.