Una manifestazione particolare quella che si terrà il prossimo 12 aprile a Vaprio d’Agogna in occasione del Songkran, una festa tradizionale thailandese.
Comunità thailandese in festa
Domani, domenica 12 aprile, anche a Vaprio d’Agogna, come in tutte le comunità thailandesi e gli amanti dei viaggi di tutto il mondo celebreranno il Songkran, il tradizionale Capodanno della Thailandia.
Anche a Vaprio sarà un giorno di festa, infatti da quasi una decina di anni sorge un luogo di ritrovo denominato Tempio Wat Phra Dhammakaya (ispirato al celebre tempio buddista e di meditazione a nord di Bangkok), con la presenza di una comunità di monaci buddisti.
Il sindaco: “I monaci ci hanno più volte invitati a partecipare”
“Da alcuni anni periodicamente, si ripete questa festa di primavera – spiega il sindaco Silvano Mellone – è il giorno in cui esprimono la propria fede, in serenità con allegria e tanti colori dai fiori agli abiti particolari, molto bella. Il tutto con uno spirito di amicizia e semplicità! I monaci ci hanno più volte invitati a partecipare ed è proprio un momento gradevole!”
Il termine Songkran deriva dal sanscrito e segna il passaggio del sole in una nuova costellazione, simboleggiando un momento di rinascita, purificazione e gioia collettiva. Sebbene le date ufficiali in Thailandia si estendano solitamente dal 13 al 15 aprile, il cuore della festa esploderà questa domenica con eventi in piazze, templi e ristoranti tipici. Un rito tra sacro e profano: il Capodanno thailandese è famoso per il suo dualismo unico.

Il programma dei festeggiamenti
Domenica la giornata si apre alle 9,30 con l’arrivo dei fedeli e l’incolonnamento per la processione verso l’interno del tempio, portando le vesti in offerta ai monaci. Quindi: preghiere, meditazione, offerta delle vesti e beni di prima necessità.
A mezzogiorno il pranzo dei monaci e dei partecipanti con bancarelle di beneficenza dei cibi thailandesi e locali.
Alle 13 inizia la Celebrazione del rito di Purificazione. La Purificazione è l’atto principale, dove tradizionalmente, si versa delicatamente dell’acqua profumata sulle mani degli anziani e sulle statue del Buddha. È un gesto di rispetto che simboleggia il lavare via la sfortuna dell’anno passato per accogliere il nuovo con purezza.