Reazione

Polo logistico, il Comitato Pernate annuncia ricorso al Consiglio di Stato e avvia una raccolta fondi

"La convinzione è che vi siano elementi solidi per una revisione della decisione"

Polo logistico, il Comitato Pernate annuncia ricorso al Consiglio di Stato e avvia una raccolta fondi

Come vi avevamo anticipato in un recente articolo, per il Comitato Pernate la battaglia riguardante il nuovo polo logistico non è conclusa. Lo spiega dettagliatamente in un comunicato diffuso nelle scorse ore.

Polo logistico, il Comitato Pernate annuncia ricorso

Il Comitato, insieme alle associazioni e ai cittadini ricorrenti, fa sapere di aver preso atto della recente sentenza del TAR Piemonte che ha rigettato i ricorsi contro il progetto di sviluppo logistico nell’area T3b.

Ma non c’è alcuna intenzione di fermarsi alla “presa d’atto”:

“Si tratta di una decisione – fanno sapere dal comitato – che non entra nel merito delle criticità ambientali, sanitarie e territoriali più volte evidenziate, ma si limita a valutazioni di carattere amministrativo relative agli atti impugnati. Per questo motivo, il Comitato ritiene che la battaglia non sia conclusa. Dopo un’attenta analisi della sentenza, è stata presa la decisione di proporre appello al Consiglio di Stato. La convinzione è che vi siano elementi solidi per una revisione della decisione, in particolare per quanto riguarda il ruolo determinante del piano strategico e dell’accordo di pianificazione, che di fatto definiscono in modo sostanziale la trasformazione dell’area, oltre agli impatti ambientali e sanitari che meritano una valutazione più approfondita”.

Dal Comitato evidenziano come il progetto in questione comporti “una trasformazione significativa di suolo agricolo e un aumento rilevante del traffico e delle emissioni, con effetti diretti sulla qualità della vita dei residenti di Pernate” e ribadisce che “la tutela del territorio, della salute e del paesaggio” debba restare centrale nelle scelte di sviluppo.

In merito alla posizione del comune di Galliate, nel comunicato si precisa:

“La stessa sentenza, peraltro, riconosce il ruolo del Comune di Galliate nel processo decisionale, sollecitando una collaborazione tra enti. Questo conferma che Galliate era pienamente legittimato a intervenire e che il percorso avrebbe potuto essere diverso”.

E ancora:

“Se si è arrivati a un contenzioso così lungo e complesso, è anche a causa della mancanza di un confronto reale e costruttivo. Non si è voluto costruire un dialogo che tenesse insieme tutti gli interessi in gioco: non solo quelli, legittimi, dei proprietari e degli operatori economici, ma anche quelli della comunità di Pernate, che è quella che subirà direttamente gli effetti del progetto”.

Il Comitato tiene anche a evidenziare come in questi anni i cittadini si siano mossi sempre “in modo civile, trasparente e nel rispetto delle regole, scegliendo la via legale per difendere il proprio territorio”.

Condotta in virtù della quale i cittadini che lo compongono ritengono di avere la credibilità per chiedere, ancora una volta, un confronto serio e aperto. E concludono:

“Il progetto in discussione comporta una trasformazione rilevante di suolo agricolo e un impatto significativo su traffico, qualità dell’aria e vivibilità della frazione. Sono questioni che riguardano non solo Pernate, ma un modello più ampio di sviluppo del territorio”.

Per sostenere questo nuovo passo legale, il Comitato ha quindi avviato una raccolta fondi aperta a cittadini, associazioni e a tutti coloro che vogliono contribuire alla difesa del territorio. “Non è solo una questione locale – puntualizzano i promotori – ma un tema che riguarda il modello di sviluppo che vogliamo per il nostro territorio”.

Nei prossimi giorni saranno rese note le modalità per contribuire alla raccolta fondi. Il Comitato invita tutta la cittadinanza a partecipare e a sostenere questa iniziativa.