Forze dell'ordine

Pasqua solidale in Pediatria a Novara grazie alla Polizia penitenziaria

L’iniziativa, ormai diventata una tradizione, rientra nel progetto “Regaliamo un sorriso”; donate uova per i piccoli pazienti e anche una somma destinata al reparto

Pasqua solidale in Pediatria a Novara grazie alla Polizia penitenziaria

Un gesto di solidarietà che ha portato un momento di gioia ai piccoli pazienti ricoverati.

Pasqua solidale in Pediatria a Novara

Nella giornata di mercoledì 1 aprile, in occasione della Pasqua, la Pediatria dell’ospedale Maggiore di Novara ha ricevuto la visita della Polizia Penitenziaria, che ha donato numerose uova pasquali ai bambini.

L’iniziativa, ormai diventata una tradizione, rientra nel progetto “Regaliamo un sorriso”, attraverso il quale gli agenti, insieme al Gruppo Operativo Mobile di Novara e coordinati dall’assistente capo Aldo Arena, si impegnano da anni a portare conforto e vicinanza ai giovani pazienti.

Non solo dolci: in occasione della visita è stata anche raccolta una somma destinata al reparto di Pediatria dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, a sostegno delle attività e delle esigenze dei piccoli ricoverati.

Alla base del progetto c’è un’esperienza personale profondamente toccante vissuta proprio da Aldo Arena nel 2010. Durante un turno in ospedale incontrò una bambina gravemente malata, la cui serenità, nonostante tutto, lasciò un segno indelebile. I genitori, nel dolore, trovarono la forza di ringraziare chi era riuscito a strapparle un sorriso. Da quel momento è nata la volontà di trasformare quel ricordo in un impegno concreto e quotidiano.

Anche quest’anno, dunque, l’iniziativa ha rinnovato il suo valore, regalando attimi di spensieratezza ai bambini e alle loro famiglie in un contesto difficile come quello ospedaliero.

La Direzione generale dell’Azienda ospedaliera universitaria e la direttrice della Pediatria, professoressa Ivana Rabbone, hanno espresso un sentito ringraziamento alla Polizia Penitenziaria di Novara per il gesto di generosità e per la costante attenzione verso i piccoli pazienti.