Settimana dopo settimana si anima la classifica del “Pallone d’Oro” del Corriere di Novara, il gioco dedicato ai protagonisti del calcio locale che sta coinvolgendo sempre più lettori e tifosi tra Novara e Vco.
Pallone d’Oro, tocca a Faccin del Carpignano
La sfida si gioca a colpi di voti e vi anticipiamo che dopo il secondo tagliando multiplo da 5 punti pubblicato lo scorso lunedì 30 marzo la classifica ha ricevuto un nuovo scossone, come si potrà constatare dalla classifica aggiornata che pubblicheremo sul numero di lunedì 13 aprile (salta infatti l’uscita il giorno di Pasquetta, lunedì 6).
Intanto giovedì 2 aprile saremo nuovamente in edicola con un nuovo tagliando e con altre interviste ai protagonisti dell’iniziativa.
Nel frattempo, continuiamo anche qui il racconto delle storie e dei sogni dei “concorrenti” di questa edizione. Questa volta i riflettori sono puntati su Mario Faccin del Carpignano.
Mario Faccin, quindici anni, ricopre il ruolo di terzino sinistro e si sta facendo notare nel nostro gioco per la categoria under 16, 15 e 14.
Faccin ha iniziato a giocare a calcio tre anni fa tra le fila dell’Accademia del Talento, squadra di Ghemme, dove è rimasto per due anni.
Da quest’anno, però, fa parte della rosa del Carpignano, di cui lui stesso racconta obiettivi di squadra e personali: «Attualmente siamo a metà classifica e l’obiettivo è arrivare più in alto possibile, ma, come dice il mister, il vero obiettivo è aumentare il bagaglio tecnico e, come dice la società, è divertirsi».
La sua vita, ovviamente, non si ferma al calcio: Faccin studia al liceo scientifico Carlo Alberto a Novara, dove, un giorno, sogna anche di andare a insegnare come professore.
Per quanto concerne il calcio, invece, oltre allo scontato sogno della Serie A, «l’obiettivo principale è raggiungere la prima squadra del Carpignano in Prima Categoria», a ulteriore dimostrazione di come la società sesiana sia ormai un punto di riferimento anche a livello giovanile nel panorama calcistico e dilettantistico novarese.
Riguardo al contest del Pallone d’Oro racconta: «Ho scoperto di farne parte grazie ai dirigenti della società, sono molto contento perché ritengo sia una bella iniziativa e sarebbe bello poter vincere».
Nel mondo del calcio, e non solo, i punti di riferimento di Mario Faccin sono principalmente due. Uno è Mario Mandzukic, ex calciatore e croato, tra le altre, di Juventus e Bayern Monaco, a cui si ispira «sia per il nome, sia per la sua voglia di lottare», come si evince dal soprannome generalmente attribuitogli: “Guerriero”.
L’altro idolo è il papà che, spiega il ragazzo, «mi ha trasmesso la passione per il calcio, mi ha allenato quando ero un bambino e mi aiuta tutt’ora a migliorare».