Comunicato

Asl Novara tra carenze di personale e lavori non retribuiti: allarme della FP CGIL

La sigla sindacale denuncia aumento dei carichi, stipendi ridotti e disaffezione dei giovani: «Servizi a rischio, cittadini penalizzati»

Asl Novara tra carenze di personale e lavori non retribuiti: allarme della FP CGIL

La Funzione Pubblica CGIL di Novara e VCO torna a lanciare l’allarme sulle condizioni di lavoro all’interno dell’ASL Novara, denunciando una situazione definita «la più critica dall’epoca della pandemia».

Asl Novara: allarme della FP CGIL

Secondo il sindacato, nonostante la percezione diffusa che in Azienda Ospedaliera i problemi siano maggiori, anche l’ASL Novara «non è affatto un paradiso», e decine di professionisti sarebbero pronti a «saltare il fosso» pur di lavorare altrove.

Il recente rinnovo del Contratto nazionale è stato accolto con dure critiche: «Gli aumenti mensili vanno dai 30 ai 50 euro, ridicoli e svilenti per la professione sanitaria», spiegano dalla FP CGIL. L’effetto è la fuga dei colleghi verso rapporti libero-professionali a partita IVA e la disaffezione dei giovani, che «se ne guardano bene dallo scegliere la carriera infermieristica, della riabilitazione e socio-sanitaria».

Situazione simile per il personale tecnico e amministrativo, a cui viene chiesto «sempre maggiore sforzo e maggiori carichi di lavoro», senza sostituzioni di pensionamenti e con stipendi insufficienti a coprire le spese di fine mese.

Il sindacato contesta anche le scelte aziendali: «Si ampliano gli orari dei servizi territoriali, si progettano aperture di nuovi padiglioni ospedalieri, si assume la gestione di un ospedale. Obiettivi virtuosi e meritevoli, ma con quali risorse? Quale personale medico e del comparto garantisce le attività?».

Le procedure assunzionali annunciate dall’Assessorato regionale alla Sanità, sottolineano dalla FP CGIL, «nelle province piemontesi non hanno portato alcuna miglioria», e i professionisti disponibili «vengono sottratti ai vicini di casa, creando un circolo vizioso in cui la coperta è sempre la stessa: per coprire da una parte, si scopre dall’altra».

Grave anche la gestione delle prestazioni aggiuntive: «Viene chiesto ai nostri professionisti di aumentare le ore di lavoro, sottraendo tempo al riposo e alle famiglie, promettendo compensi che poi si rivelano inesistenti. I fondi in ASL Novara sono terminati nel giro dei primi tre mesi dell’anno, eppure ci risultano calendarizzati rientri e progetti per molti mesi a venire».

L’allarme riguarda anche la programmazione delle ferie estive, che «da anni si regge esclusivamente sull’enorme disponibilità del personale a coprire le assenze dei colleghi».

Secondo la FP CGIL, le conseguenze potrebbero essere gravi: «Due tragici scenari possibili: compressione dei servizi erogati o affidamento agli operatori della sanità privata. In entrambi i casi, a farne le spese sarebbero le lavoratrici e i lavoratori, ma soprattutto i cittadini, il cui diritto costituzionale alla salute pubblica sarebbe compromesso».

Infine, il sindacato punta il dito contro la Regione Piemonte: «Dove sono le risorse straordinarie per aumentare i fondi per le prestazioni aggiuntive? Dov’è il rispetto per i lavoratori della sanità pubblica? Dove sono le centinaia di assunzioni che attendiamo da anni? Per la Regione Piemonte, ora sono in Uzbekistan, esattamente un anno fa erano in Albania. Cosa aspettarci per l’anno prossimo? Forse sulla Luna».

La FP CGIL Novara e VCO ribadisce così la necessità di interventi urgenti e concreti, per tutelare sia il personale sia i cittadini e garantire la continuità dei servizi sanitari pubblici.