Reazioni

Accordo per Silicon box a Novara, presidente Cirio e sindaco Canelli soddisfatti: «Con la firma al via la fase operativa»

L’attenzione ora è tutta rivolta ai prossimi passaggi tecnici e autorizzativi con condurranno alla realizzazione della fabbrica

Accordo per Silicon box a Novara, presidente Cirio e sindaco Canelli soddisfatti: «Con la firma al via la fase operativa»

Dopo la firma dell’Accordo di sviluppo tra Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e Silicon Box, arrivano le prime reazioni istituzionali all’investimento della multinazionale di Singapore che sorgerà a Novara.

Nella foto Cirio e Canelli nel giugno 2024 in occasione della firma della lettera di intenti avvenuta alla presenza del ministro Urso e dei co-fondatori di Silicon Box

Accordo per Silicon box a Novara, Cirio e Canelli soddisfatti

Un progetto da 3,4 miliardi di euro e oltre 1.600 posti di lavoro, destinato a diventare uno dei poli più rilevanti in Europa per la produzione di microchip, con tecnologie avanzate di chiplet integration, advanced packaging e testing.

«L’arrivo di Silicon Box in Piemonte è la conferma della grande attrattività del nostro territorio», dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, sottolineando il lavoro di squadra che ha portato sul territorio «il più grande investimento dell’azienda in Europa».

Secondo Cirio, si tratta di «un passaggio di valore strategico» non solo per il Piemonte ma per l’intero sistema industriale nazionale, capace di rafforzare la competitività europea nella microelettronica e generare ricadute significative in termini di occupazione qualificata, innovazione e crescita per le piccole e medie imprese dell’indotto.

Il governatore ha inoltre spiegato di aver già avuto un confronto con il sindaco di Novara Alessandro Canelli, anche commissario straordinario per l’intervento, per fare il punto sui prossimi passaggi: proseguono infatti i tavoli tecnici con l’azienda e i progettisti in vista dell’avvio dei cantieri nei prossimi mesi.

Sulla stessa linea gli assessori regionali Matteo Marnati (Innovazione e Intelligenza artificiale) e Andrea Tronzano (Attività produttive), che parlano di «un avanzamento decisivo sul fronte dell’innovazione». «Parliamo di tecnologie cruciali per costruire una filiera europea più autonoma e resiliente – spiegano –. Il Piemonte si conferma un ecosistema dinamico, capace di integrare ricerca, industria e formazione».

Dal Comune di Novara arriva la soddisfazione del sindaco Alessandro Canelli, che evidenzia come la firma dell’accordo fosse «un elemento fondamentale» per proseguire il percorso. «Ora si apre la fase istruttoria, alla quale dovrà seguire quella per il permitting – afferma – per arrivare nel più breve tempo possibile al via libera per la realizzazione della fabbrica».

Canelli sottolinea anche il valore nazionale dell’operazione: «La scelta di Silicon Box di insediarsi in Italia è un ottimo segnale per il Paese».

L’attenzione ora è tutta rivolta ai prossimi passaggi tecnici e autorizzativi, che dovranno accompagnare l’avvio concreto di un investimento destinato a incidere in modo significativo non solo su Novara, ma sull’intero sistema produttivo del Nord Ovest.