Il caso

Verbania, tensione in Consiglio sulla sanità: sei consiglieri della maggioranza votano con l’opposizione

Pd e Forza Italia chiedono chiarimenti immediati sulla tenuta politica della Giunta

Verbania, tensione in Consiglio sulla sanità: sei consiglieri della maggioranza votano con l’opposizione

Un episodio politico di grande rilevanza ha scosso ieri sera, giovedì 26 marzo 2026, il Consiglio comunale di Verbania.

Verbania: sei consiglieri della maggioranza votano con l’opposizione

Durante la discussione sulla richiesta di inversione dell’ordine del giorno per affrontare un tema cruciale come la sanità locale, la maggioranza che sostiene il sindaco Giandomenico Albertella si è clamorosamente spaccata. Cinque consiglieri hanno votato insieme all’opposizione.

A raccontare i fatti sono il Partito Democratico e il gruppo Forza Italia.

“Cinque consiglieri di maggioranza hanno votato insieme all’opposizione, manifestando in modo evidente una frattura politica ormai conclamata su un tema delicato – dichiarano i capigruppo Pd Riccardo Brezza, Simone Martoccia e il segretario Giacomo Molinari –. Un episodio che restituisce l’immagine di una maggioranza confusa, sotto pressione e priva di una guida politica autorevole. Parliamo di sanità, non di un tema secondario. Parliamo del diritto alla cura e del futuro dei servizi.”

I democratici hanno poi sottolineato la vicenda del sesto consigliere di maggioranza, che dopo aver inizialmente espresso una posizione difforme ha cambiato voto in seguito a quella che i rappresentanti Pd hanno definito “una pressione diretta del Sindaco”. “Di fronte a quanto accaduto, non sono più sufficienti silenzi o minimizzazioni – continuano –. Serve una risposta chiara, pubblica e definitiva: esiste ancora una maggioranza in grado di governare?”

Sulla stessa linea, il gruppo di Forza Italia, rappresentato dalla capogruppo Mirella Cristina e dal consigliere Samuele D’Alessandro, ha commentato: “Quanto accaduto ieri sera non può passare sotto silenzio. Sei consiglieri della maggioranza non hanno seguito il Sindaco, e uno di loro ha cambiato voto solo dopo una telefonata durante la seduta. Questa scena fotografa perfettamente la debolezza dell’amministrazione”.

Gli esponenti azzurri hanno aggiunto: “Quando sei sei consiglieri della tua stessa maggioranza non ti seguono, significa che quella maggioranza non esiste più nei fatti. E quando per rimettere insieme i numeri serve una telefonata durante il Consiglio, significa che si è arrivati al punto di rottura. Verbania non può permettersi mesi di immobilismo o di incertezza”.

Cristina e D’Alessandro concludono chiedendo trasparenza: “Ora chi fino a ieri sedeva in maggioranza e ha scelto di non seguire il Sindaco abbia il coraggio di dirlo apertamente. Spieghi ai cittadini cosa non funziona, cosa è cambiato, cosa non condivide più. Il tempo delle ambiguità è finito. Verbania ha bisogno di una guida stabile e di scelte chiare”.