All’ospedale di Borgomanero, le Strutture Complesse di Nefrologia e di Anestesia e Rianimazione dell’Asl Novara hanno consolidato negli anni una stretta collaborazione che ha permesso di sviluppare un’elevata esperienza nella gestione dei pazienti critici ad alta complessità, in particolare attraverso trattamenti extracorporei avanzati.
All’ospedale di Borgomanero metodica all’avanguardia
Tra le metodiche utilizzate rientrano le terapie continue di sostituzione della funzione renale (CRRT) per i pazienti con insufficienza renale acuta, i trattamenti dialitici con filtri speciali nei casi di sepsi e la plasmaferesi terapeutica per patologie autoimmuni sistemiche.
Il ruolo della pandemia e l’introduzione dell’ECCO2R
Durante la pandemia da Covid-19, il lavoro dell’equipe multidisciplinare si è ulteriormente rafforzato, portando all’introduzione nella pratica clinica della tecnica di rimozione extracorporea dell’anidride carbonica (ECCO2R), già sperimentata in precedenza su pazienti selezionati e rivelatasi fondamentale nella gestione delle gravi complicanze respiratorie da SARS-CoV-2.
Si tratta di un sistema extracorporeo gestito da un monitor di dialisi per acuti, che utilizza una pompa e un catetere venoso centrale ad alta portata per trattare grandi volumi di sangue. Un filtro speciale consente la rimozione dell’anidride carbonica, mentre un flusso di ossigeno sostituisce il bagno di dialisi, permettendo l’eliminazione del gas.
Questa tecnologia consente di supportare i pazienti con insufficienza respiratoria ipercapnica, migliorando la ventilazione meccanica e riducendo i danni ai polmoni grazie a un approccio più “gentile”.
Un approccio integrato per pazienti complessi
Nei pazienti critici, spesso colpiti anche da insufficienza renale acuta o sepsi, il sistema permette di combinare nello stesso circuito sia il trattamento ECCO2R sia la dialisi, garantendo un approccio integrato e una gestione complessiva del paziente.
L’esperienza maturata ha favorito una crescente diffusione dell’ECCO2R, oggi impiegata in diversi quadri clinici: dagli attacchi d’asma acuti gravi alle riacutizzazioni di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), fino a lesioni del parenchima polmonare, fistole e casi selezionati di sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS).
Le voci dei protagonisti
Il direttore della Nefrologia, Stefano Cusinato, ha sottolineato come la collaborazione tra nefrologi e rianimatori abbia reso il presidio ospedaliero all’avanguardia nella gestione di queste patologie, evidenziando che l’innovazione tecnologica consente oggi di offrire un supporto terapeutico determinante a pazienti sempre più complessi. Ha inoltre rimarcato come la condivisione delle competenze abbia portato a risultati importanti, con la prospettiva di proseguire il lavoro in team con la stessa passione e professionalità.
Sulla stessa linea il direttore di Anestesia e Rianimazione, Davide Colombo, che ha evidenziato come il miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita passi oggi dalla capacità di integrare diverse discipline. Dopo anni di iper-specializzazione, ha spiegato, la chiave è tornare a una presa in carico globale del paziente.
Il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna, ha evidenziato l’alto livello di integrazione dell’equipe, sottolineando come l’organizzazione garantisca standard elevati di competenza, aggiornamento continuo e utilizzo di protocolli innovativi e personalizzati, assicurando un’assistenza tempestiva ed efficace.
Infine, l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha definito l’esperienza di Borgomanero un esempio concreto di innovazione e integrazione multidisciplinare, sottolineando come l’impiego di tecniche avanzate come l’ECCO2R migliori la qualità delle cure e valorizzi le competenze del sistema sanitario piemontese, ringraziando i professionisti coinvolti per l’impegno quotidiano.