Il caso

Piemonte, Chiorino lascia la vicepresidenza dopo il caso “bisteccheria” ma rimane in giunta

La decisione condivisa con Cirio dopo le polemiche sull’affaire Delmastro: resta assessore con le deleghe a Istruzione e Lavoro

Piemonte, Chiorino lascia la vicepresidenza dopo il caso “bisteccheria” ma rimane in giunta

Scossone politico in Regione Piemonte. Elena Chiorino ha deciso di rinunciare alla vicepresidenza, mantenendo però il ruolo di assessore nella Giunta guidata da Alberto Cirio.

Piemonte, Chiorino lascia la vicepresidenza

La decisione arriva al termine di una giornata di confronti con la maggioranza ed è stata condivisa con il presidente, che in serata procederà alla firma degli atti per il passaggio della delega a Maurizio Marrone.

Il caso e le polemiche

Alla base del passo indietro, le polemiche degli ultimi giorni legate al cosiddetto “affaire Delmastro”, che ha coinvolto indirettamente l’assessore piemontese. In particolare, Chiorino era stata socia – posizione poi abbandonata – della “Bisteccheria d’Italia”, un ristorante romano intestato a Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva per essere stato prestanome del clan mafioso dei Senese.

La vicenda ha sollevato un acceso dibattito politico sull’opportunità istituzionale, spingendo la stessa Chiorino a fare un passo indietro rispetto al ruolo di rappresentanza.

Le parole di Cirio

«Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale: le istituzioni vanno sempre tutelate e messe in sicurezza», ha dichiarato Cirio.

Il presidente ha però ribadito la fiducia personale e politica: «Sette anni di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacità e correttezza, su cui non nutro alcun dubbio». Allo stesso tempo ha definito “grave” la leggerezza compiuta, sottolineando la necessità di una risposta da parte della Regione.

Le scuse e la disponibilità a chiarire

«Ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono, ma in assoluta buona fede. Chiedo scusa ai cittadini», ha dichiarato Chiorino, spiegando che la rinuncia alla vicepresidenza rappresenta il suo modo di assumersi la responsabilità.

L’assessore ha inoltre ribadito la disponibilità a riferire in Consiglio regionale: «Sono pronta a fornire tutte le spiegazioni, perché non ho nulla da nascondere».

Continuità sulle deleghe

Nonostante il passo indietro, Chiorino manterrà le deleghe operative, in particolare quelle legate a Istruzione e Lavoro e ai dossier più delicati sulle crisi aziendali, come ex Ilva, Lear e Konecta.