Il Comune di Fontaneto d’Agogna è stato insignito della medaglia d’oro al valore civile come riconoscimento per la determinazione dimostrata nella resistenza ai fascisti.
Fontaneto medaglia d’oro
Una Medaglia d’Oro al Valor Civile è stata conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Fontaneto d’Agogna dove, il 20 settembre 1944, la frazione Cacciana venne data alle fiamme dai fascisti per rappresaglia. “Il territorio di Fontaneto d’Agogna – è scritto nella motivazione dell’onorificenza – che già negli anni ‘20 era stato centro di opposizione al fascismo, fu teatro di numerose violenze, distruzioni e sequestri di civili. In tali drammatiche circostanze si sviluppò l’incendio della Cacciana, luogo di origine di molti partigiani attivi nella lotta di Liberazione. Dopo l’incendio la gente della frazione costruì un accampamento poco fuori il centro abitato, completamente distrutto, organizzando la vita collettiva e dando inizio alla ricostruzione. Straordinario esempio di sacrificio e di affermazione dei principi di libertà e democrazia”.
Una richiesta presentata nel 2019 anche dal partigiano “Massiccio”
La richiesta della medaglia d’oro era stata avanzata a Mattarella nel 2019 dall’allora sindaco Alfio Angelini e supportata dall’ex partigiano “Massiccio”, Alessandro Maiocchi, scomparso lo scorso anno. Il rogo alla Cacciana venne appiccato su ordine del Prefetto di Novara Enrico Vezzalini come risposta alla cattura di quattro fascisti avvenuta il giorno prima da parte delle formazioni partigiane. Vezzalini raggiunse Fontaneto ordinando al parroco don Antonio Merlo di contattare i partigiani che avevano catturato i quattro “repubblichini”. Ma mentre era in corso la “mediazione” da parte del sacerdote, Vezzalini ordinò la distruzione della Cacciana. Non fu una scelta casuale. Era infatti risaputo da tutti che la frazione, da sempre antifascista, era un presidio partigiano di prim’ordine che aveva dato i natali ad esponenti di spicco della lotta armata, tra cui Alessandro Boca, “Andrej”, dapprima Comandante della Brigata Osella e quindi della “Pizio Greta”. La Cacciana venne prima saccheggiata, poi venne appiccato il rogo che distrusse 54 tra cascinali e abitazioni. Gran parte del bestiame, unica fonte di sostentamento delle famiglie, morì tra le fiamme.
L’orgoglio del sindaco Teruggi
“Siamo veramente orgogliosi di questa onorificenza – dice il sindaco Claudio Teruggi – che riconosce il ruolo svolto dalla popolazione nella Lotta di liberazione, delle donne e del parroco che a costo della loro stessa vita si opposero alla barbarie”. La cerimonia di consegna della medaglia d’oro da parte del Prefetto di Novara Francesco Garsia avverrà in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile.